Accedi Registrati
Slide background

cem4 | certifico machinery directive

Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 Versione 2021

Download CEM4 full gratuita 30 giorni

Slide background


Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 Versione 2018

Download CEM4 full gratuita 30 giorni

Slide background
cem4

certifico machinery directive

Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Download CEM4 full gratuito 30 giorni

Slide background


Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 della Versione 2017

Download CEM4 full gratuita 30 giorni

Slide background


Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 della Versione 2017

Download CEM4 full gratuita 30 giorni

Slide background
Slide background


Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 della Versione 2017

Download CEM4 full gratuita 30 giorni

Slide background


Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 della Versione 2017

Download CEM4 full gratuita 30 giorni

Slide background
The best software solution for Machinery Directive

CEM4 Edition 2017: view the New Standard Risk Assessment EN ISO 12100

Download CEM4 free trial 30 days

Slide background
cem4
certifico machinery directive

The best software solution for Machinery Directive

CEM4 Edition 2017: view the New Standard Risk Assessment EN ISO 12100

Download CEM4 free trial 30 days

Slide background
cem4

certifico machinery directive

Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Vedi il percorso

 

Slide background
cem4

certifico machinery directive

Organizza al meglio il Tuo lavoro sulla Direttiva macchine

Vedi il percorso

 

Slide background

cem4 | News

ANSI B11.0 2020 | Allegato M - Istruzioni per l'uso

ANSI B11.0 2020 | Allegato M - Istruzioni per l'uso

Documento di approfondimento sul contenuto che un manuale di istruzioni di un prodotto, rientrante nel campo di applicazione della Direttiva 2006/42/CE, dovrebbe avere secondo quanto previsto dall’allegato M della norma ANSI B11.0 2020.

ANSI B11.0 2020 Safety of Machinery

Approved: 16 December 2019 by the American National Standards Institute

L’allegato M è stato aggiornato con l’edizione 2020 della ANSI B11.0 2020.

Segue traduzione non ufficiale IT della norma ANSI B11.0 2020 - Allegato M.

Allegato M - Istruzioni per l’uso - Schema contenuti manuale

La tabella 21 riporta i capitoli generalmente presenti nei manuali delle macchine. I manuali devono contenere le seguenti o simili intestazioni di sezioni o capitoli, se applicabili. L'ordine delle informazioni mostrato di seguito è consigliato ma non obbligatorio. Il manuale dovrebbe contenere informazioni sui rischi residui.


...

Maggiori info

ANSI B11.0 e ISO 12100 Valutazione rischi macchine / Note

ANSI B11.0-2020 e ISO 12100:2010: Valutazione rischi macchine / Note

ANSI B.11 è lo standard americano per la valutazione dei rischi macchine, corrispondente allo standard internazionale ISO 12100, ma ne differisce specificamente poiché include i requisiti sia per i fornitori che per gli utilizzatori finali dei macchinari, mentre lo standard internazionale ISO 12100 si applica solo ai fornitori dei macchinari.

Fig. 1 - Destinatari standard

Inoltre, per spiegare la relazione tra i due standard, anche come indicato nella Prefazione di ANSI B11.0-2020: “La conformità ai requisiti della ISO 12100 non garantisce la conformità ai requisiti della ANSI B11.0. Al contrario, la conformità con ANSI B11.0 risulterà automaticamente conforme ai requisiti della ISO 12100.”

Fig. 2 - Corrispondenza conformità requisiti
...

Maggiori info

UNI EN ISO 16090-1 Sicurezza Centri di lavoro, fresatrici, transfer - P.2 Istruzioni

UNI EN ISO 16090-1 Sicurezza Centri di lavoro, fresatrici, macchine transfer / Taglio a freddo metalli - P.2 Istruzioni

ID 17927 | 27.10.2022 / Documento in allegato - Licenza ISO Certifico Srl

La UNI EN ISO 16090-1:2019 (tipo C ai sensi della EN ISO 12100), specifica i requisiti tecnici di sicurezza e le misure di protezione per la progettazione, la costruzione e la fornitura delle macchine utensili utilizzate per il taglio a freddo di metalli e materiali non combustibili (alesatrici, fresatrici, centri di lavoro, macchine transfer e macchine speciali. La norma, alla data, non è armonizzata per la Direttiva macchine 2006/42/CE.

Documento d'interesse per i Costruttori (Direttiva macchine 2006/42/CE) e Utilizzatori (D.Lgs. 81.2008).

Doc. 2.Istruzioni per l’uso
Questo secondo Documento esamina quali istruzioni per l’uso debbano essere fornite dal Fabbricante all’Utilizzatore della macchina.

UNI EN ISO 16090-1:2019

Sicurezza delle macchine utensili - Centri di lavoro, fresatrici, macchine transfer - Parte 1: Requisiti di sicurezza

La norma specifica i requisiti tecnici di sicurezza e le misure di protezione per la progettazione, la costruzione e la fornitura (inclusi l'installazione e lo smantellamento, le modalità di trasporto e manutenzione) delle fresatrici fisse, incluse le macchine in grado di eseguire operazioni di alesatura, centri di lavoro e macchine transfer che sono destinate a tagliare a freddo metalli e altri materiali non combustibili ad eccezione del legno o materiali con caratteristiche fisiche simili a quelle del legno come definito nella norma UNI EN ISO 19085-1, e vetro, pietra e materiali lapidei agglomerati come definiti nella UNI EN 14618.

La norma si applica alle seguenti macchine:

a) alesatrici e fresatrici a comando manuale senza controllo numerico;
b) alesatrici e fresatrici a comando manuale con controllo numerico limitato;
c) centri di lavoro e fresatrici a controllo numerico;
d) macchine transfer e macchine speciali.

La norma tratta tutti i pericoli significativi nonché le situazioni pericolose e gli eventi pericolosi rilevanti per questo tipo di macchine che possono manifestarsi durante il trasporto, l'assemblaggio e l'installazione, la messa a punto, il funzionamento, la pulizia e la manutenzione, l'eliminazione delle avarie, la messa fuori servizio o smantellamento secondo la UNI EN ISO 12100, quando utilizzate come previsto e in condizioni di utilizzo scorretto che sono ragionevolmente prevedibili dal fabbricante.

La norma presuppone l'accessibilità alla macchina da tutte le direzioni e specifica le condizioni di accesso alle posizioni dell'operatore. Si applica anche ai dispositivi di trasferimento del pezzo, compresi i dispositivi di trasporto per il carico/scarico quando parte integrante della macchina.

_______

[...] 

6.3 Instruction for use

6.3.1 General

An instruction handbook in accordance with ISO 12100, completed with the specific information for the stated milling machine, shall be provided with the machine.

The instructions for use shall provide all necessary information regarding transport, assembly/disassembly, operation, setting, maintenance, cleaning, etc., to train or qualify the staff sufficiently in intended and safe use of the machine.

The instruction handbook shall specify that it is essential that operators be adequately trained in the safe use, adjustment and operation of the machine. At least the following information shall be given:

a) specifications on machining processes and modes of safe operation for which the machine is suited. For all modes of safe operation, detailed descriptions for the intended use of these modes of safe operation have to be defined:

1) information about the reasonable foreseeable misuse;
2) possible residual risks, e.g. through any provided mode of safe operation;

NOTE As a protective measure against loss of whole workpieces, the protective enclosure is not always sufficient.

3) the necessary qualification of operators in MSO 1 and particular if the machine provides the mode of safe operation MSO 2, MSO 3 which, for example, requires experience in:

i) adjusting and clamping of workpieces and devices;
ii) setting, operating and monitoring of milling machines;
iii) selection, use and mounting of tools;
iv) data input for the machining of workpieces and optimization of the machining process;
v) specific hazards and required safety measures;
vi) use of personal protective equipment (PPE);

4) if the machine provides MSO Service in accordance with 5.2.4.7, the manufacturer of the machine shall additionally specify

i) the details of the application(s) of service mode, and
ii) the required skills and the skill level for the operator(s) to operate service mode;

b) a declaration that the safeguards shall be in place and functional before initiating movements for each mode of safe operation;

c) a requirement for installation (if relevant, also recommendations on means to prevent access to chip discharge area); including instructions for how the initial test and examination of the machine and its guarding system are to be carried out before first use and being placed into production. For machines using combustible coolants, which are equipped with pressure releasing devices, these also include information on the installation site (keeping the area above the pressure releasing device free);

d) a requirement for maintenance, including a list of those devices which shall be inspected or tested, how frequently and by what method;

e) instructions for any test or examination necessary after change of component parts or addition of optional equipment (both hardware and software) to Group 1 and Group 2 machines, which can affect the safety functions;

f) specification for changing safety relevant parts of control system when their life less than the mission time of the machine and the architecture is less than category 3 according to ISO 13849-1;

g) the frequency of visual inspections that are necessary to ensure the protective function of vision panels, including the details of: 

[...]

Vedi Documento

Linee Guida per la vigilanza del mercato “Direttiva Macchine” / MISE Ott. 2022

Linee Guida per la vigilanza del mercato “Direttiva Macchine” / MISE Ott. 2022

MISE 11.10.2022: In allegato Linee guida e Scheda segnalazione NC

INDICE
Introduzione
Iter procedurale
Note per la compilazione della segnalazione
Istruzioni per la compilazione della segnalazione
Modalità di trasmissione della segnalazione al Ministero dello sviluppo economico
Allegato I - Modulistica
Allegato II – Schema riassuntivo iter procedurale

Il settore dei macchinari costituisce una parte fondamentale dell’industria metalmeccanica italiana nonché uno dei pilastri dell’economia dell’Unione Europea (UE).

In tale contesto, la Direttiva Macchine definisce un quadro normativo armonizzato per l’immissione delle macchine sul mercato unico, garantendone la libera circolazione all’interno dell’UE e fornendo i requisiti essenziali che tali prodotti devono rispettare per garantire la tutela della salute e della sicurezza nonché salvaguardare gli ulteriori interessi pubblici connessi.

L’attività inerente le funzioni di controllo della conformità delle macchine e delle quasi-macchine, già immesse sul mercato, alle disposizioni di cui alla Direttiva 2006/42/CE (recepita in Italia con il d.lgs. n. 17/2010) e/o alla precedente Direttiva 98/37/CE - c.d. Direttiva Macchine viene svolta dal Ministero dello sviluppo economico (cfr. art. 6 del d.lgs. n. 17/2010).

Il presente documento nasce dall’esigenza di ottimizzare la modalità di redazione e trasmissione delle segnalazioni che pervengono al Ministero dello Sviluppo Economico dagli Organi di Vigilanza Territoriali (OVT)(1) in merito alla presunta non rispondenza di macchinari industriali ai requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute (RES) di cui all’Allegato I alla Direttiva Macchine, a seguito delle attività ispettive svolte dai suddetti organi (cfr. art. 6, co. 3 del d.lgs. 17/2010).

Le presenti Linee Guida hanno come principale obiettivo quello di sensibilizzare i soggetti segnalanti sull’attività in parola, anche al fine di migliorare la qualità delle segnalazioni tramesse, nell’ottica di riorganizzazione e ottimizzazione dell’iter procedurale. Il presente documento, pertanto, fornisce agli OVT indicazioni operative per l’espletamento delle proprie funzioni relativamente all’attività in parola, e fornisce un quadro sintetico dell’intero iter procedurale, nonché l’aggiornamento della specifica modulistica, necessaria alla trasmissione della segnalazione e delle relative note e istruzioni per la compilazione della stessa.

(1) ASL, ATS, ARPA, INAIL, INL, altri

Iter procedurale

Ai sensi dell’art. 6, co. 3 del d.lgs. 17/2010qualora gli organi di vigilanza sui luoghi di lavoro e loro pertinenze, nell’espletamento delle loro funzioni ispettive in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rilevino che una macchina marcata CE o una quasi-macchina, sia in tutto o in parte non rispondente a uno o più requisiti essenziali di sicurezza, ne informano immediatamente il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali”.

Gli organi di vigilanza territorialmente competenti, pertanto, qualora constatino una presunta non rispondenza di una macchina (o di una quasi-macchina) ai requisiti essenziali di sicurezza di cui alla Direttiva Macchine, sono tenuti, ai sensi dell’art. 70, co. 4 del d.lgs. 81/08, ad inviare una segnalazione di presunta non conformità al Ministero dello sviluppo economico utilizzando e compilando in tutte le sue parti il modello unificato riportato in Allegato I.

La segnalazione è oggetto di analisi preliminare da parte del Ministero dello sviluppo economico, al fine di valutare la corretta compilazione della modulistica nonché la presenza della documentazione tecnica minima per l’attivazione dell’azione di Sorveglianza del mercato (Dichiarazione CE di conformità e marcatura CE, descrizione generale della macchina, con particolare riguardo alla situazione di pericolo, indicazione dei RES segnalati e motivazioni a supporto, altro).

In caso di esito positivo, il Ministero dello sviluppo economico avvia la c.d. Indagine Tecnica Preliminare (ITP) con la quale chiede al fabbricante di:

- trasmettere le parti del fascicolo tecnico connesse ai RES segnalati, assicurandone la conformità all’originale, coevi con l’anno di fabbricazione della macchina oggetto di segnalazione (nonché eventuali aggiornamenti a seguito di successive modifiche) che devono, comunque, comprendere: o

- - il disegno complessivo della macchina, quotato, datato ed accompagnato, ove necessario, da una descrizione generale della macchina e dai disegni di dettaglio dei componenti interessati, corredati dalle note di calcolo e dai risultati dei test per la verifica della conformità delle macchine ai RES segnalati; o
- - la documentazione relativa alla valutazione dei rischi effettuata, corredata dall’elenco dei RES applicabili alla macchina e dalle misure di protezione attuate per eliminare i pericoli identificati e ridurre i rischi; o la certificazione di conformità rilasciata da un Organismo Notificato (esame CE del tipo), nel caso in cui la macchina sia compresa nell’elenco di cui all’Allegato IV; o
- - gli schemi dei circuiti di comando e le relative descrizioni di funzionamento; o
- - l’elenco delle norme armonizzate ed eventuali altre specifiche tecniche applicate; o
- - la dichiarazione CE di conformità e le istruzioni per l’uso, come previsto dalla Direttiva di prodotto applicabile; o
- - ogni eventuale altra documentazione ritenuta utile al caso di specie;

- trasmettere le proprie motivate controdeduzioni ovvero indicare le Azioni che intende adottare per la messa in conformità della macchina e di tutti gli esemplari della stessa immessi sul mercato nonché delle macchine similari caratterizzate dalla medesima gestione dei rischi segnalati;
- fornire l’elenco di tutte le macchine dello stesso modello immesse sul mercato.

Nel caso in cui il fabbricante, in riscontro all’ITP, dichiari di non avere più a disposizione il fascicolo tecnico di costruzione della macchina, si possono manifestare due possibili scenari:

- nel caso in cui siano trascorsi più di dieci anni dalla data di fabbricazione della macchina o dell’ultima unità prodotta nel caso di fabbricazione in serie, in assenza della documentazione tecnica pertinente, non risulta possibile procedere all’accertamento tecnico dei RES segnalati e, pertanto, per quanto di competenza del Ministero dello sviluppo economico la pratica viene archiviata e demandata all’OVT e al Coordinamento Tecnico Interregionale per gli adempimenti e le determinazioni di rispettiva competenza;
- nel caso in cui non siano trascorsi dieci anni dalla data di fabbricazione della macchina o dell’ultima unità prodotta nel caso di fabbricazione in serie, la mancata presentazione della documentazione tecnica pertinente costituisce motivo per ritenere che la macchina sia non conforme alle disposizioni della Direttiva applicabile e, pertanto, si chiede al fabbricante di porre in essere le Azioni ritenute idonee a conformare la macchina ai RES accertati non conformi (cfr. Allegato VII, parte A, punto 3 della Direttiva 2006/2/CE ovvero Allegato V, punto 3, lett. b) della Direttiva 98/37/CE).

Conformemente a quanto previsto dall’art. 6, co. 2, del d.lgs. 17/2010, la documentazione esibita dal fabbricante viene trasmessa all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) - Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti prodotti e insediamenti antropici, per la redazione della scheda di carattere tecnico, in ordine alla conformità della macchina - limitatamente alla situazione di pericolo segnalata e con riferimento ai RES indicati dall’OVT – sottoscritta dal funzionario referente della pratica, dal Responsabile dell’Unità Accertamenti Tecnici e dal Responsabile del Dipartimento.

La predetta scheda tecnica viene analizzata ed approfondita in seno al Gruppo di Lavoro Macchine (GdL), istituito presso il Ministero dello sviluppo economico e composto dai rappresentanti qualificati nello specifico settore del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Coordinamento Tecnico Interregionale, dell’INAIL, con l’emissione di un parere in ordine all’esito dell’accertamento tecnico in esame. Tale parere, viene comunicato dal Ministero dello sviluppo economico al fabbricante, all’OVT segnalante, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’INAIL e, ove necessario, al Coordinamento Tecnico Interregionale, nonché all’Organismo Notificato che ha rilasciato la certificazione CE di tipo, nel caso di macchine comprese nell’Allegato IV.

Nel caso di accertata conformità, la pratica viene archiviata ovvero, in caso di non conformità rilevata, si chiede al fabbricante di porre in essere tutte le Azioni correttive necessarie per la conformazione della macchina e di tutti gli esemplari della stessa, demandano all’OVT per le determinazioni e gli adempimenti di propria competenza, anche in merito alla valutazione circa l’opportunità di verificare l’effettiva implementazione delle predette Azioni correttive. Per completezza d’informazione, si riporta in Allegato II, uno schema riassuntivo dell’iter procedurale fin qui descritto.

Note per la compilazione della segnalazione

L’Allegato I al presente documento costituisce il modello unificato che i soggetti segnalanti sono tenuti ad utilizzare per la trasmissione della segnalazione di presunta non conformità. Preme specificare che, in considerazione del principio di presunzione di conformità di cui all’art. 4 del D.lgs. 17/2010, “le macchine provviste della marcatura CE e accompagnate dalla Dichiarazione CE di conformità i cui elementi sono previsti dall’allegato II, parte 1 sezione A (..)” sono ritenute rispondenti alle disposizioni della Direttiva Macchine e che “le macchine costruite in conformità di una norma armonizzata, il cui riferimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, si presumono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute coperti da tale norma armonizzata”.

Sulla base di quanto precede, tali documenti risultano essenziali per la trasmissione della segnalazione al Ministero dello sviluppo economico e propedeutici all’attivazione dell’ITP, in quanto attestano che la macchina o la quasi-macchina di cui trattasi è presunta conforme a tutte (o a parte, per le quasi macchine) le disposizioni della Direttiva.

Di seguito, vengono specificatamente riportate e descritte alcune casistiche comuni che necessitano di chiarimenti e indicazioni più dettagliate, al fine di facilitare e favorire l’invio di segnalazioni complete e pertinenti.

Si precisa che, eventuali segnalazioni pervenute con modalità diverse da quelle previste o carenti dei dati e delle informazioni come specificati nell’Allegato I al presente documento, saranno dichiarate irricevibili e non sarà dato avvio all’iter procedurale.
...
Allegato I - Modulistica
Allegato II – Schema riassuntivo iter procedurale
...

Vedi Documento

UNI/TS 11805-1-2021 Movimentazione di carichi sospesi carrelli elevatori

UNI/TS 11805-1-2021 Movimentazione di carichi sospesi carrelli elevatori

ID 17409 | 21 Agosto 2022

Il Documento illustra il quadro normativo delle attrezzature bracci a forche per il sollevamento abbinati a carrelli elevatori di cui alla specifica UNI/TS 11805-1:2021, la previsione per la marcatura CE della combinazione carrello & attrezzatura, dalla Circolare MLPS n.30 del 24 Dicembre 2012 ai requisiti della UNI/TS 11805-1. Disposte liste di controllo per l'applicazione.

NB

La specifica UNI/TS 11805-1:2021 fornisce un quadro più articolato delle attrezzature bracci gru e loro combinazione con il carrello elevatore, e deve essere considerata integrativa alla Circolare MLPS n.30 del 24 Dicembre 2012. In particolare si sottolinea che la specifica individua i casi in cui l'attrezzatura combinazione di carrello & attrezzatura braccio gru deve essere marcatura CE.

UNI/TS 11805-1:2021
Carrelli industriali - Requisiti di sicurezza e verifica - Parte 1: Requisiti addizionali per la movimentazione di carichi sospesi con carrelli semoventi controbilanciati e retrattili, con guidatore a bordo e portata fino a 10.000 kg

La specifica tecnica fornisce i requisiti per le varie tipologie di carrelli industriali controbilanciati e retrattili (con sollevatore o con carrello porta forche retrattile), specificati nello scopo della EN ISO 3691-1, qualora dotati di attrezzature od utensili per la movimentazione di un singolo carico sospeso, libero di oscillare in qualsiasi direzione.


...

Vedi Documento

ANSI B11.0 2020 | Allegato N - Linee guida formazione operatore

ANSI B11.0 2020 | Allegato N - Linee guida formazione operatore

Documento di approfondimento sulla formazione degli operatori, per consentire ai Datori di Lavoro di soddisfare i loro obblighi in termini di formazione adeguata, mediante l’uso del questionario per la formazione (norma ANSI B11.0 2020 - Allegato N).

[panel]ANSI B11.0 2020 Safety of Machinery

Approved: 16 December 2019 by the American National Standards Institute[/panel]

Allegato N

Linee guida generali per la formazione dell’operatore

Per la formazione dell’operatore si raccomanda di seguire i suggerimenti seguenti:

1. "Dillo all'operatore" - Chiedere all'operatore di leggere e comprendere il manuale. Fornire adeguate istruzioni verbali e scritte all'operatore o agli operatori. Valutare la comprensione dell'istruzione da parte dell'operatore prima di procedere.

2. "Mostra l'operatore" - Chiedere all'operatore o agli operatori di osservare un operatore o un supervisore esperto che utilizza l'apparecchiatura.

3. "Fai fare all'operatore" - Dopo che i passaggi 1 e 2 sono stati completati in modo soddisfacente, lasciare che l'operatore (o gli operatori) faccia funzionare l’attrezzatura sotto stretta supervisione.

[...]

Questionario per la formazione dell’operatore

Le seguenti domande generiche possono essere somministrate agli operatori delle macchine come strumento di analisi delle loro conoscenze. Questo questionario può essere somministrato per iscritto o oralmente. Le aziende possono ampliare questo contenuto di base con domande relative a specifici compiti o procedure. Si suggerisce di usare questo questionario durante la formazione iniziale dell'operatore e, in seguito, ogni anno.

La X indica le risposte corrette.


...

Maggiori info

UNI EN ISO 16090-1 Sicurezza Centri di lavoro, fresatrici, transfer - P.1 Gruppi

UNI EN ISO 16090-1 Sicurezza Centri di lavoro, fresatrici, macchine transfer / Taglio a freddo metalli - P.1 Suddivisione in gruppi

ID 17927 | 25.10.2022 / Documento in allegato - Licenza ISO Certifico Srl

La UNI EN ISO 16090-1:2019 (tipo C ai sensi della EN ISO 12100), specifica i requisiti tecnici di sicurezza e le misure di protezione per la progettazione, la costruzione e la fornitura delle macchine utensili utilizzate per il taglio a freddo di metalli e materiali non combustibili (alesatrici, fresatrici, centri di lavoro, macchine transfer e macchine speciali. La norma, alla data, non è armonizzata per la Direttiva macchine 2006/42/CE.

Documento d'interesse per i Costruttori (Direttiva macchine 2006/42/CE) e Utilizzatori (D.Lgs. 81.2008).

Doc. 1. Suddivisione in gruppi
Questo primo Documento esamina la suddivisione in 4 gruppi delle macchine in relazione alle applicazioni ed ai relativi pericoli, come riportato in tabella 1.
________

UNI EN ISO 16090-1:2019

Sicurezza delle macchine utensili - Centri di lavoro, fresatrici, macchine transfer - Parte 1: Requisiti di sicurezza

La norma specifica i requisiti tecnici di sicurezza e le misure di protezione per la progettazione, la costruzione e la fornitura (inclusi l'installazione e lo smantellamento, le modalità di trasporto e manutenzione) delle fresatrici fisse, incluse le macchine in grado di eseguire operazioni di alesatura, centri di lavoro e macchine transfer che sono destinate a tagliare a freddo metalli e altri materiali non combustibili ad eccezione del legno o materiali con caratteristiche fisiche simili a quelle del legno come definito nella norma UNI EN ISO 19085-1, e vetro, pietra e materiali lapidei agglomerati come definiti nella UNI EN 14618.

La norma si applica alle seguenti macchine:

a) alesatrici e fresatrici a comando manuale senza controllo numerico;
b) alesatrici e fresatrici a comando manuale con controllo numerico limitato;
c) centri di lavoro e fresatrici a controllo numerico;
d) macchine transfer e macchine speciali.

La norma tratta tutti i pericoli significativi nonché le situazioni pericolose e gli eventi pericolosi rilevanti per questo tipo di macchine che possono manifestarsi durante il trasporto, l'assemblaggio e l'installazione, la messa a punto, il funzionamento, la pulizia e la manutenzione, l'eliminazione delle avarie, la messa fuori servizio o smantellamento secondo la UNI EN ISO 12100, quando utilizzate come previsto e in condizioni di utilizzo scorretto che sono ragionevolmente prevedibili dal fabbricante.

La norma presuppone l'accessibilità alla macchina da tutte le direzioni e specifica le condizioni di accesso alle posizioni dell'operatore. Si applica anche ai dispositivi di trasferimento del pezzo, compresi i dispositivi di trasporto per il carico/scarico quando parte integrante della macchina.

________

1. Scope

This document specifies the technical safety requirements and protective measures for the design, construction and supply (including installation and dismantling, with arrangements for transport and maintenance) of stationary milling machines (see 3.1.1), including machines capable of performing boring operations (see 3.1.2), machining centres and transfer machines which are intended to cut cold metal, and other non-combustible cold materials except for wood or materials with physical characteristics similar to those of wood as defined in ISO 19085-1, and for glass, stone and engineered/agglomerated materials as defined in EN 14618.

This document covers the following machines:

a) manually, without numerical control, operated boring and milling machines (see 3.2.1, Group 1),e.g. knee and column type milling machines (see Figures C.1 and C.2);
b) manually, with limited numerical control, operated boring and milling machines (see 3.2.2,Group 2), e.g. profile and contouring milling machines (see Figures C.3 and C.4);
c) numerically controlled milling machines and machining centres (see 3.2.3, Group 3), e.g. automaticmilling machines and milling centres, e.g. multi-spindle milling machines, gear-milling machines(see Figures C.5, C.6 and C.7);
d) transfer and special-purpose machines (see 3.2.4, Group 4), which are designed to process only pre-specified workpieces or limited range of similar workpieces by means of a predetermined sequenceof machining operations and process parameters (see Figures C.8, C.9, C.10, C.11, C.12 and C.13).

This document also applies to machines fitted with the following devices/facilities:

- tool magazine(s);
- tool changer(s);
- workpiece handling mechanism(s);
- powered workpiece clamping mechanism(s);
- swarf/chip conveyor(s);
- power-operated door(s);
- additional equipment for turning;
- additional equipment for grinding.

When in this document the sole word “machine” or “machines” is being used, it is referred to all above-mentioned groups and types of machines.

This document deals with all significant hazards, hazardous situations and events relevant to this type of machinery which may occur during transportation, assembly and installation, setting, operation, cleaning and maintenance, troubleshooting, dismantling or disabling according to ISO 12100, when the machinery is used as intended and under conditions of misuse which are reasonably foreseeable by the manufacturer (see Clause 4).

This document presumes accessibility to the machine from all directions and specifies access conditions to operator positions. It also applies to workpiece transfer devices including transport devices for loading/unloading when they form an integral part of the machine.
...

3.2 Groups of machines

With regard to the applications and the relevant hazards, machines are subdivided into four different groups. See the overview in Table 1.

Table 1 - Overview of groups of machines

3.2.1 Group 1: Manually controlled boring and milling machine without numerical control

machine where axis motion is controlled by actuation of a mechanical handwheel or where powered single-axis motion is controlled by mechanical, electrical or other means but without the capability for programmed multiple axes movement

Note 1 to entry: For illustration, see Figures C.1 and C.2.

3.2.2 Group 2: Manually controlled boring and milling machine with limited numerical controlled capability

machine that can be operated like a Group 1 machine by the use of mechanical or electronic handwheels or as a machine with limited NC control by operating controls on the NC panel

Note 1 to entry: For illustration, see Figures C.3 and C.4.

Note 2 to entry: This group of machines may be equipped with some or all of the features of Group 1 machines (manual machines without NC) and the following:

- a limited numeric control system (NC) providing;
- constant service speed (CSS);
- axis interpolation (i.e. copying/predefined profiling);
- thread cutting cycles.

However, the following features shall not be provided:

- automatic program start;
- automatic initiated tool change;
- unlimited rapid axis movements;
- automatic workpiece change or bar feed system.

3.2.3 Group 3: Numerical controlled milling machine, milling and machining centre

numerically controlled machine capable of performing programmed multiple axis movements

Note 1 to entry: For illustration, see Figures C.5, C.6, and C.7.

Note 2 to entry: Such machines may incorporate facilities for manual control in varying degrees.

Note 3 to entry: It is possible to have different machining processes within Group 3 machinery. For these kind of processes, e.g. turning, grinding, etc., see relevant standard.

3.2.4 Group 4: Transfer and special purpose machine

machine designed to process only a pre-specified workpiece or family of workpieces, by means of a predetermined sequence of machining operations and process parameters

Note 1 to entry: For illustration, see Annex C, Figures C.8 to C.13 and Figures D.7 to D.8.
...

4.2 Main hazard zones
...

The main hazard zones are the following:

a) working areas with moving spindle(s) and workpiece(s), clamping components for workpiece and tool clamping, tool changer, copying unit(s), setting places for workpiece(s) and tool(s), coolant under high pressure, special measuring devices (e.g. laser);
b) handling devices for workpiece loading/unloading;
c) tool magazines and tool changers;
d) area surrounding the swarf and chip conveyor (if integrated);
e) exposed gear box;
f) exposed cam mechanisms;
g) lead screw (Group 1: manual machines without NC functions);
h) feed screw (Group 1: manual machines without NC functions);
i) ball screw (Groups 2, Group 3 and Group 4 machines);
l) linear and rotary drives.

Vedi Documento

Check norme Direttiva macchine 2006/42/CE / Update 2022

Check norme Direttiva macchine 2006/42/CE / Update 2022

Agg. 11.0 Settembre 2022

Semplice Check di controllo dei riferimenti norme tecniche nei documenti Direttiva macchine 2006/42/CE 

Con la Check che presentiamo, puoi verificare la correttezza delle norme tecniche riportate nei tuoi documenti previsti dalla Direttiva macchine, in particolare:

1. Fascicolo Tecnico;
2. Valutazione dei Rischi;
3. Dichiarazione CE di Conformità.

Le norme riportate in check, sono di tipo A/B e sono quelle che generalmente riscontriamo non correttamente riportate nei Documenti emessi alla data.

Direttiva macchine 2006/42/CE

Tutte le norme armonizzate Direttiva macchina

La check non ha carattere di esaustività e può non contemplare altre norme specifiche per la macchina in oggetto riportate/da riportare nei Documenti previsti dalla Direttiva macchine.

Vedi Documento

Guidance UKCA marking: conformity assessment and documentation

Guidance UKCA marking: conformity assessment and documentation / Gov.uk August 2022

ID 17397 | 19.08.2022

How to make sure that your products are properly checked for conformity and your technical documents are managed correctly.

Conformity assessment routes

Certain conformity assessment procedures allow for self-declaration of conformity by the manufacturer.

Other regulations, for those typically more ‘high-risk’ products, may require third-party conformity assessment.

You should check the sector specific guidance which applies to your product to find out whether you can self-declare or need to use a third-party conformity assessment to show the UKCA requirements have been met.

Self-declaration for the UKCA marking

If you self-declare for the CE marking, you can still self-declare for the UKCA marking.

Legislative areas where self-declaration of conformity for UKCA marking is permitted, and in some, instances may be required:

Legislation

Scope of products which can be self-declared

Electromagnetic Compatibility Regulations 2016

All products

Toy (Safety) Regulations 2011

Products where all essential requirements are covered by designated standards and the manufacturer has applied these standards

The Restriction of the Use of Certain Hazardous Substances in Electrical and Electronic Equipment Regulations 2012

All products

Medical Devices Regulations 2002

Some Class 1 devices

Radio Equipment Regulations 2017

All products except where designated standards for regulation 6 (2) either do not exist or have not been applied (either in full or in part) by the manufacturer

The Pressure Equipment (Safety) Regulations 2016

Category I pressure equipment

Construction Products Regulations (Regulation (EU) 305/2011 as brought into UK law and amended)

Products within scope of System 4

Recreational Craft Regulations 2017

Certain categories of recreational craft as specified in the legislation

The Electrical Equipment (Safety) Regulations 2016

All products

The Supply of Machinery (Safety) Regulations 2008

Any machine which is not in Schedule 2, Part 4 of the Regulations.

Any machine that is in Schedule 2, Part 4 where the requirements of all relevant designated standards have been applied in full and where those standards cover the applicable essential requirements.

The Equipment and Protective Systems Intended for Use in Potentially Explosive Atmospheres Regulations 2016

Equipment-group II, equipment category 3

Personal Protective Equipment Regulations (Regulation (EU) 2016/425 as brought into UK law and amended)

Category I personal protective equipment

Mandatory third-party conformity assessment for the UKCA marking

Where mandatory third-party conformity assessment was required for CE marked products, it’s also required for UKCA marked products.

Conformity assessment for new product types after 31 December 2022 needs to be carried out by a UK-Approved Body. The conformity assessment procedures and modules applicable are the same as those that were required for the CE marking.

Reducing re-certification/re-testing costs for UKCA marking

The government will be introducing legislation to allow conformity assessment activities undertaken by EU-recognised Conformity Assessment Bodies (CABs), for CE certification before 31 December 2022, to be used by manufacturers to declare existing product types as compliant with UKCA requirements. Products must still bear the UKCA marking and will need to undergo conformity assessment with a UK Approved Body at the expiry of the certificate or after 5 years (31 December 2027), whichever is sooner.

Before 31 December 2022, if an EU-recognised CAB has completed the relevant conformity assessment activities applying to a product, this would allow manufacturers to apply the UKCA mark without the need for any UK Approved Body involvement. They could continue to place their goods on the market on the basis of their existing CE certification following the end of this year, for the lifetime of the certificate issued, or until 31 December 2027 (whichever is sooner).

Where manufacturers are using conformity assessment under existing CE certification before 31 December 2022 as the basis to ensure compliance with UKCA requirements for their products, we recommend that they include in the UK Declaration of Conformity the list of relevant UK designated standards and equivalent EU harmonised standards that apply to their product, as well as details of the EU-recognised CAB (or CAB recognised under an EU Mutual Recognition Agreement with a third country) which carried out the conformity assessment procedures.

This measure applies across all module types for the following regulations:

- Noise Emission in the Environment by Equipment for Outdoor Use Regulations 2001
- Supply of Machinery (Safety) Regulations 2008
- Ecodesign for Energy-Related Products Regulations 2010
- Toys (Safety) Regulations 2011
- Explosives Regulations 2014
- Pyrotechnic Articles (Safety) Regulations 2015
- Electromagnetic Compatibility Regulations 2016
- Simple Pressure Vessels (Safety) Regulations 2016
- Lifts Regulations 2016
- Pressure Equipment (Safety) Regulations 2016
- Equipment and Protective Systems Intended for Use in Potentially Explosive Atmospheres Regulations 2016
- Non-automatic Weighing Instruments Regulations 2016
- Measuring Instruments Regulations 2016
- Recreational Craft Regulations 2017
- Radio Equipment Regulations 2017
- Regulation 2016/425 on personal protective equipment as it applies in GB
- Regulation 2016/426 on gas appliances as it applies in GB

The UK Market Conformity Assessment Bodies (UKMCAB) database lists all bodies which can provide conformity assessment for the UK market.

Technical documentation

Record keeping

You, or your authorised representative (where allowed for in the relevant legislation), must keep documentation to demonstrate that your product conforms with the regulatory requirements.

This must generally be kept for 10 years after the product is placed on the market.

This information can be requested at any time by market surveillance or enforcement authorities to check that your product conforms with the regulatory requirements.

The information manufacturers must keep will vary depending on the specific legislation relevant to your product.

You must keep general records of:

- how the product is designed and manufactured
- how the product has been shown to conform to the relevant requirements
- the address of the manufacturer and any storage facilities

You should keep the information in the form of a technical file which can be supplied if requested by a market surveillance authority.

UK Declaration of Conformity

The UK Declaration of Conformity is a document which must be drawn up for most products lawfully bearing a UKCA marking before they are placed on the market. We recommend that manufacturers have their UK Declaration of Conformity and their EU Declaration of Conformity in separate documents.

In the document you as the manufacturer, or your authorised representative (where allowed for in the relevant legislation), should (among other things):

- declare that the product is in conformity with the relevant regulatory requirements
- make sure the document has the name and address of the manufacturer (or your authorised representative) together with information about the product and the conformity assessment body (where relevant)

The UK Declaration of Conformity should be available to market surveillance authorities on request.

The information required on the UK Declaration of Conformity is largely the same as what was required on an EU Declaration of Conformity. This can vary depending on the applicable legislation but generally should include:

- your (the manufacturer’s) name and full business address and that of your authorised representative (if applicable)
- the product’s serial number, model or type identification
- a statement, stating you take full responsibility for the product’s compliance
- the details of the approved body which carried out the conformity assessment procedure (if applicable)
- the relevant legislation with which the product complies
- the name and signature of the person authorised to sign on behalf of the manufacturer or their authorised representative
- the date the declaration was issued
- supplementary information (if applicable)

You will need to list:

- relevant UK legislation (rather than EU legislation) (in attachment). This can be listed as a reference to the base statutory instrument or the full title.
- UK designated standards rather than standards cited in the Official Journal of the European Union (Gov.uk)
...

Add more

Changelog 2005-2022

L'evoluzione di
Certifico Macchine
dal 2005 al 2022: V 2 / V 4.

Download Report

ebook Direttiva macchine e norme armonizzate consolidato 2022

Sistemi Operativi: iOS/Android/PDF
Edizione: 20.0
Pubblicato: 13/04/2022
Editore: Certifico s.r.l.
Lingue: Italiano

Download PDF

Google Play

Apple Store



Guide to application of the Machinery Directive 2006/42/EC

Edition 2.2 - October 2019
(Update of 2nd Edition)

Download

Norme armonizzate Direttiva macchine

Archivio Norme armonizzate Direttiva macchine

Tutte le Comunicazioni delle norme armonizzate pubblicate dal 2014.

L'applicazione delle norme armonizzate è "Presunzione di Conformità" al rispetto dei RESS dell'Allegato I della Direttiva macchine 2006/42/CE.

Elenchi norme

Consulta norme

Direttiva macchine

Direttiva 2006/42/CE: Direttiva del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/ce (rifusione)

Download

Consulta Online

Archivio