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File CEM

EN ISO 13855 Posizionamento dei mezzi di protezione | File CEM

EN ISO 13855 Posizionamento dei mezzi di protezione | File CEM

ID 13831 | File .CEM importabile in CEM4 / Download in allegato

EN ISO 13855:2010
Sicurezza del macchinario - Posizionamento dei mezzi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo umano

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 13855 (edizione maggio 2010). La norma stabilisce il posizionamento dei mezzi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo umano.La norma specifica i parametri basati sui valori delle velocità di avvicinamento delle parti del corpo umano e fornisce un metodo per determinare le distanze minime tra una zona pericolosa e la zona di rilevamento o il dispositivo di azionamento dei mezzi di protezione.
________

I File CEM

I file .CEM sono file nativi di CEM4 importabili/esportabili dal Software relativi a norme/check llst/altro o generabili dall'Utente estremamente importanti  per avere "un'archivio di riferimento di Sicurezza" che può essere aggiornato nel tempo.
________

La Guida all'utilizzo dei File CEM

I file .CEM sono dei file nativi di CEM4 importabili/esportabili dal Software, e possono essere:

- Norme Tecniche o Requisiti/Estratti di Norme Tecniche (norme .CEM);
- Check list (checklist .CEM);
- Macchine (macchine .CEM);
- Raccolte segnaletica;
- Raccolte pericoli

Mediante l’editor interno al software l’utente potrà arricchire il proprio database di file .CEM creando/aggiungendo nuove categorie.

E' presa in esame, per lo sviluppo e costruzione dei file .CEM rilasciati da Certifico Srl, documentazione di Istituzioni/Enti/Associazioni e Aziende che riteniamo di significativo interesse, "estratti/parti/requisiti" di Norme Tecniche Armonizzate EN/Norme Tecniche/Specifiche Tecniche/Requisiti di Norme Tecniche/altro pubblicate anche sulla GUUE.
Non intendiamo sfruttare commercialmente i file .CEM, ma mettiamo a disposizione degli Utenti una funzione di CEM4 che consente di importare/esportare direttamente tali file.

La funzione di gestione dei file CEM, consente agli Utenti di poter procedere:
a) alla corretta applicazione delle Direttive "Nuovo Approccio" che prevedono la marcatura CE, che rimandano alle Norme Tecniche Armonizzate EN per la "Presunzione di Conformità" ai Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute "RESS" previsti da tali direttive;
b) alla corretta applicazione della Legislazione nazionale che rimanda direttamente e indirettamente alle norme tecniche.

Indice
Introduzione
Liberatoria file .CEM
Importazione delle macchine
Importazione delle norme e check list
Importazione delle raccolte
Esportazione delle macchine
Esportazione delle raccolte
Gestione/uso delle macchine importate
Gestione/uso delle norme/check-list importate

Download Guida File CEM

Vedi tutti i File CEM

Download CEM4 Trial

Tutta la liberatoria File CEM

Allegati:
Scarica questo file (EN ISO 13855-2010.zip)EN ISO 13855;2010[Certifico S.r.l. - File CEM][EN]1333 kB10 Downloads

ISO 13857:2019 Distanze di sicurezza

ISO 13857:2019 Distanze di sicurezza

ISO 13857:2019
Sicurezza del macchinario - distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori

File CEM importabile in CEM4

Questo documento stabilisce i valori delle distanze di sicurezza in ambienti sia industriali che non industriali per impedire il raggiungimento di zone pericolose del macchinario. Le distanze di sicurezza sono appropriate per le strutture di protezione. 

Fornisce inoltre informazioni sulle distanze per impedire il libero accesso degli arti inferiori (vedi allegato B).

Questo documento riguarda le persone di età pari o superiore a 14 anni (la statura del 5° percentile dei 14enni è di circa 1 400 mm). Inoltre, solo per gli arti superiori, fornisce informazioni ai bambini di età superiore ai 3 anni (la statura del 5° percentile dei bambini di 3 anni è di circa 900 mm) in cui è necessario affrontare il raggiungimento attraverso le aperture.

I dati per prevenire l'accesso agli arti inferiori per i bambini non sono considerati.

Le distanze si applicano quando una riduzione del rischio sufficiente può essere raggiunta solo dalla distanza. Poiché le distanze di sicurezza dipendono dalle dimensioni, alcune persone di dimensioni estreme saranno comunque in grado di raggiungere le zone pericolose anche quando sono soddisfatti i requisiti di questo documento.

La conformità ai requisiti di questo documento impedisce l'accesso alla zona pericolosa. Tuttavia l'utente del presente documento è informato che non fornisce la riduzione del rischio richiesta per ogni pericolo (ad es. Pericoli relativi alle emissioni della macchina come radiazioni ionizzanti, fonti di calore, rumore, polvere).

Le clausole relative agli arti inferiori si applicano da sole solo quando l'accesso da parte degli arti superiori alla stessa zona di rischio non è prevedibile in base alla valutazione del rischio.

Le distanze di sicurezza hanno lo scopo di proteggere le persone che cercano di raggiungere le zone pericolose nelle condizioni specificate (vedere 4.1.1).

https://www.iso.org/standard/69569.html

Elaborato Certifico Srl - Liberatoria

Vedi Focus ISO 13857:2019

Allegati:
Scarica questo file (ISO 13857 2019.zip)ISO 13857:2019[ ][EN]721 kB829 Downloads

EN ISO 11553-1: Macchine laser - Requisiti generali di sicurezza

EN ISO 11553-1 Sicurezza macchine laser

EN ISO 11553-1:2008 (ISO/DIS 11553-1:2016)
Sicurezza del macchinario - Macchine laser - Parte 1: Requisiti generali di sicurezza (ISO 11553-1:2005)

Disponibile il file CEM importabile in CEM4 e PDF estratto CEM4

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 11553-1 (edizione novembre 2008). La norma descrive i pericoli generati dalle macchine laser e specifica i requisiti di sicurezza relativi ai pericoli di radiazioni e ai pericoli generati da materiali e sostanze. Inoltre specifica le informazioni che il fabbricante deve fornire a tali apparecchiature.

Il file è èlaborato sulla ISO/DIS EN ISO 11553-1:2016, in quanto la norma Ed. 2005 (ISO) e Ed. 2009 (UNI) è in revisione.

La norma è di tipo B ed è armonizzata (vedasi elenco) per la Direttiva macchine 2006/42/CE.

La ISO 11553 descrive i rischi generati dalle macchine per la lavorazione laser, come definito nella sezione 3.2, e specifica i requisiti di sicurezza relativi ai rischi di radiazioni e ai rischi generati da materiali e sostanze. Specifica inoltre le informazioni che devono essere fornite dai produttori di tali apparecchiature.

I seguenti pericoli possono essere generati da una macchina per il trattamento laser:
a) rischi meccanici;
b) pericoli elettrici;
c) rischi termici;
d) rischi di vibrazione;

e) rischi di radiazioni, come;
1) rischi generati dal raggio laser diretto o riflesso,
2) pericoli generati da radiazioni ionizzanti,
3) i rischi generati da radiazioni collaterali (UV, microonde, ecc.) prodotte, ad esempio, da lampade flash, tubi di scarica o sorgenti di energia RF, e
4) rischi generati da radiazioni secondarie dovute all'effetto del raggio (la lunghezza d'onda della radiazione secondaria può essere diversa da quella del raggio),

f) rischi generati da materiali e sostanze, come;
1) pericoli dovuti a prodotti che vengono utilizzati nella macchina (ad esempio gas laser, coloranti laser, gas a effetto serra, solventi),
2) pericoli derivanti dall'interazione tra il raggio e il materiale (ad esempio fumi, particelle, vapori, gas, detriti), fuoco o esplosione,
3) pericoli derivanti dai gas utilizzati per assistere le interazioni con il laser; questi pericoli includono esplosioni, incendi, effetti tossici e carenza di ossigeno,

g) pericoli generati trascurando i principi ergonomici nel design della macchina;

h) rischi di rumore.
...

Protezione durante la produzione
L'area di rischio principale è solitamente la zona di processo, ma l'area di rischio deve essere definita come risultato della valutazione del rischio. L'analisi dei pericoli deve indicare quale tipo di protezione (protezione locale o protezione periferica) deve essere utilizzata.

La protezione locale è un metodo di protezione per ridurre la radiazione laser e le relative radiazioni ottiche ad un livello di sicurezza basato su una valutazione del rischio (ad esempio mediante un ugello o una piccola protezione posizionata vicino al fuoco del fascio sul pezzo) senza racchiudere completamente il pezzo, il supporto del pezzo in lavorazione e/o il sistema di movimento della macchina.

La protezione periferica è un metodo di protezione per ridurre la radiazione laser e le relative radiazioni ottiche a un livello di sicurezza basato su una valutazione del rischio mediante una o più protezioni distanti (ad esempio un involucro protettivo) che racchiudono il pezzo, il supporto del pezzo e, di solito, la maggior parte del sistema di movimento della macchina. 

Il tipo di protezione dipenderà da diversi fattori, ad esempio
a) i parametri del laser che determinano la potenza,
b) gli elementi ottici (ad esempio, lunghezza focale),
c) la direzione (fissa o variabile) della propagazione del raggio rispetto al pezzo,
d) il tipo di lavorazione da realizzare (taglio, saldatura, ecc.),
e) il materiale e la forma del pezzo da lavorare,
f) il supporto del pezzo in lavorazione,
g) la visibilità della zona di processo.
...
La progettazione dei sistemi di controllo relativi alla sicurezza deve essere conforme alle norme ISO 13849-1 o IEC 62061. In genere, la valutazione del rischio per i danni alla vista porta a un livello di prestazioni richiesto PLr = d (ISO 13849-1).
...

Informazioni per l'utente
Oltre ai requisiti di IEC 60204-1, IEC 60825-1, ISO 11252 e ISO 12100, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

a) Il fabbricante deve fornire documentazione e dati pertinenti sulla sicurezza, comprese le corrette procedure di manutenzione e assistenza al cliente/utente;

b) Il fabbricante informa l'utente in merito alle responsabilità dell'utente relative alla rimozione e / o allo smaltimento di fumi e materiale particolato dalla macchina;

c) Il fabbricante deve fornire informazioni sui valori limite per i materiali destinati alla lavorazione e per i fumi e le particelle generate dalla lavorazione di questi materiali. Il fabbricante deve inoltre fornire informazioni generali sulle apparecchiature per la rimozione di fumi e particolato;

d) Il fabbricante deve avvisare gli utenti di potenziali rischi noti fornendo una dichiarazione di avvertenza ben visibile nelle istruzioni per l'utente e / o nel manuale dell'operatore.

I seguenti elementi devono essere considerati per l'inclusione nelle istruzioni per l'utente e/o nel manuale dell'operatore:

e) IEC 60825-1 specifica le misure protettive per la radiazione laser primaria. Il requisito minimo, in caso di esposizione potenziale da parte di un prodotto di classe 3B e classe 4, è di indossare occhiali protettivi per la potenza e la lunghezza d'onda del laser;

f) Alcune operazioni (ad esempio la saldatura) possono produrre radiazioni UV e visibili intense. Il requisito minimo, in caso di esposizione potenziale a questo tipo di radiazioni, è quello di indossare un abbigliamento adeguato equipaggiamento per la protezione personale. Possono essere necessarie misure tecniche di protezione adeguate come protezioni o DPI;

g) La maggior parte delle applicazioni di trattamento dei materiali produce fumi, particelle e sostanze gassose. Durante la lavorazione dei metalli possono essere prodotti vapori di metalli pesanti. Questi possono danneggiare i tessuti e gli organi del corpo. Quando si trattano materie plastiche, si possono produrre sottoprodotti pericolosi (ad esempio allergici, tossici, cancerogeni). Possono essere necessarie misure di protezione tecnica adatte come dispositivi di aspirazione in combinazione con sistemi di pulizia dell'aria o DPI come maschere respiratorie filtrate.

I requisiti minimi, prima di iniziare il processo, sono:
h) avere familiarità con il materiale da trattare, sapere quali sottoprodotti possono risultare, valutare i loro rischi per la salute e determinare quali precauzioni sono necessarie;
i) adottare misure appropriate per prevenire o controllare il rischio (tali misure normalmente richiedono scarichi di fumi positivi dalla zona di processo e un'adeguata purificazione prima che i gas di scarico siano restituiti nell'atmosfera lontano dal personale);
j) informare, istruire e formare gli operatori sui rischi e le precauzioni da prendere;
k) ove necessario, e disponibile, per monitorare l'esposizione degli operatori a fumi o agenti inquinanti ed effettuare un'adeguata forma di sorveglianza della loro salute in conformità con le normative locali;
l) consultare un'autorità competente per scoprire quali norme nazionali, statali e/o locali devono essere soddisfatte prima che i gas di scarico siano restituiti nell'atmosfera.

Tensione / corrente pericolosa viene utilizzata per alimentare il laser e le relative apparecchiature. 
Gli alimentatori possono contenere batterie di condensatori che possono rimanere cariche per qualche tempo dopo aver spento l'apparecchiatura.
Il requisito minimo in caso di riparazione è di seguire le regole per le pratiche di sicurezza elettrica.

NOTA Le istruzioni per l'uso possono essere eseguite secondo IEC 82079-1.

Etichettatura
Le leggi locali o regionali per l'etichettatura devono essere rispettate.

La macchina deve essere etichettata per indicare
a) il nome e l'indirizzo del fabbricante della macchina laser,
b) la data di produzione,
c) la serie o il tipo di macchina (se pertinente) e il numero di serie (se presente), e
d) i colori, le dimensioni e gli stili di stampa delle etichette di avvertimento della radiazione laser devono essere conformi a quanto descritto nella norma IEC 60825-1.
Le etichette devono soddisfare i seguenti requisiti:

e) oltre all'etichettatura richiesta dalla IEC 60825-1 (Fig. 1), la macchina per il trattamento laser deve, dopo l'installazione, riportare altre etichette di avvertenza e di avvertenza pertinenti (ad esempio "FUMI/PARTICELLE TOSSICHE POSSONO ESSERE GENERATE DA QUESTA MACCHINA") (2); e

f) La dimensione e la posizione delle etichette devono essere tali da rendere leggibili le etichette appropriate al di fuori delle aree di pericolo senza esporre nessuno a nessuno dei pericoli elencati.
Il colore, le dimensioni e lo stile di stampa delle etichette devono essere conformi ai requisiti della ISO 3864.

Fig. 1 - Laser  IEC 60825-1

Fig. 2 -  Fumi/particelle tossiche 
---

In allegato A della norma, esempi di potenziali pericoli dei sottoprodotti per la lavorazione di materiali con tecnologia laser:

A.1.2 Lavorazione ceramica
Ossidi di alluminio (allumina), magnesio, calcio e silicio.
Ossido di berillio (altamente tossico).
A.1.3 Lavorazione del silicio
I detriti trasportati dall'aria Si e SiO (respirabili, possono causare la silicosi).
A.1.4 Lavorazione di metalli
Dal punto di vista medico, almeno i seguenti metalli e i loro composti sono rilevanti:
Mn, Cr, Ni, Co, Al, Zn, Cu, Be, Pb, Sb.
Gli effetti medici sono i seguenti:
a) tossico: Cr6 +, Mn, Co;
b) allergie, febbre da fumi metallici: Zn, Cu;
c) fibrosi polmonare: essere;
d) cancerogeno: Cr6 +, NiO.
Il berillio è molto pericoloso. I fumi di metalli pesanti vengono creati durante la lavorazione ad es. Ni, leghe di cromo. La composizione chimica dei fumi è correlata all'incirca al materiale trattato. Materiali (ad esempio rivestimenti) e elementi di lega con temperatura di evaporazione inferiore sono sovrarappresentati.
A.1.5 Taglio della plastica
Una grande varietà di sostanze potenzialmente pericolose può essere emessa. A basse temperature si producono idrocarburi alifatici, mentre temperature più elevate determinano un aumento di idrocarburi aromatici (come benzene, IPA) e idrocarburi polinucleari polialogenati (ad esempio diossine, furani). Materiali particolari possono causare emissioni di cianuri, isocianati (poliuretani), acrilati (PMMA) e acido cloridrico (PVC).
Gli effetti medici includono:
a) tossico: cianuri, CO, derivati ​​del benzene;
b) allergeni / irritanti: isocianati, acrilati;
c) irritazione delle vie respiratorie: formaldeide, acroleina, ammine;
d) cancerogeno: benzene, alcuni IPA.
A.1.6 Metalli per saldatura
A seconda dei materiali trattati con il laser, ci si possono aspettare vapori di metalli pesanti.
Vedi A.1.4.
A.1.7 Trattamento termico
Generalmente non sono presenti sottoprodotti significativi ma possono essere generati alcuni vapori di metalli pesanti.
A.1.8 Saldatura e brasatura
Ci si possono aspettare vapori di metalli pesanti, vapori di flusso e sottoprodotti.
A.1.9 Taglio di carta e legno
Sottoprodotti di cellulosa standard, esteri, acidi, alcoli e benzene.
A.1.10 Materiali non intenzionalmente deteriorati
Generazione di sottoprodotti pericolosi da materiali e sostanze non intenzionalmente deteriorati dalla radiazione laser (ad esempio l'ottica).
Zn, Se ossidi.
A.2 Esempi di rischi secondari di radiazione
I rischi secondari di radiazioni comprendono le radiazioni ottiche provenienti dalla zona di elaborazione, che determinano:
a) degradazione dei polimeri e emissione di fumi e gas velenosi, in particolare ozono;
b) rischi di incendio o esplosione derivanti da materiali e sostanze infiammabili;
c) raggi X dai plasmi; e
d) rischi per gli occhi e la pelle dalla radiazione UV emessa e dalla luce visibile intensa.
A.3 Esempi di pericoli meccanici
Spostare le parti della macchina può essere pericoloso.
I robot possono perforare un foro in una custodia protettiva, danneggiare il laser o il sistema di trasmissione del raggio e puntare il raggio laser su una parete / finestra di osservazione dell'operatore / armadio.
A.4 Esempi di rischi elettrici
A.4.1 Rischi primari
Tensioni elevate, energia immagazzinata, elevata capacità di corrente.
A.4.2 Pericoli secondari
Produzione di raggi X da componenti non schermati ad altissima tensione. Generazione di raggi X durante l'elaborazione di materiali con laser ad impulsi ultravioletti ad alta energia a impulsi (ad esempio laser a laser).
A.5 Esempi di carenze nel design
Scarsa progettazione o posizionamento di interruttori di interblocco, gruppi di interruttori, circuiti di interblocco, linee del gas e valvole del gas.
Schermatura inadeguata dalla radiazione laser dei cavi e delle linee del gas.

Ed. 2016 (ISO/DIS)
https://www.iso.org/standard/67658.html


Ed. 2005 (ISO) 
https://www.iso.org/standard/30654.html

Ed. 2009 (UNI)
http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-iso-11553-1-2009.html

Liberatoria file CEM

Licenza ISO Certifico Srl 

Collegati

Allegati:
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EN ISO 12100 Valutazione del rischio | File CEM

EN ISO 12100 Valutazione del rischio

La norma importabile in CEM4 

EN ISO 12100:2010
Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e riduzione del rischio

La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN ISO 12100 (edizione novembre 2010). La norma specifica la terminologia di base, i principi e una metodologia per il raggiungimento della sicurezza nella progettazione del macchinario.
 
Essa specifica i principi per la valutazione del rischio e la riduzione del rischio per aiutare i progettisti nel raggiungere questo obiettivo. Questi principi si basano sulla conoscenza e l'esperienza della progettazione, dell'utilizzo, degli incidenti, degli infortuni e dei rischi associati al macchinario. Le procedure sono descritte per identificare i pericoli e stimare e valutare i rischi durante le fasi pertinenti del ciclo di vita della macchina, e per eliminare i pericoli o arrivare a ridurre sufficientemente i rischi.
 
Sono fornite linee di orientamento sulla documentazione e la verifica del processo di valutazione del rischio e di riduzione del rischio.La norma è inoltre destinata a essere utilizzata come base per la preparazione delle norme di sicurezza di tipo B o di tipo C. Essa non si occupa di rischi e/o danni agli animali domestici, ai beni o all'ambiente.

 
Allegati:
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EN ISO 13850:2015 Funzione di arresto di emergenza - File CEM

EN ISO 13850

EN ISO 13850:2015 Funzione di arresto di emergenza - File CEM

File CEM importabile in CEM4

EN ISO 13850:2015
Sicurezza del macchinario - Funzione di arresto di emergenza - Principi di progettazione

Norma tecnica di tipo B armonizzata direttiva macchine 2006/42/CE

La norma specifica i requisiti di funzionamento e i principi di progettazione per la funzione di arresto di emergenza sul macchinario, indipendentemente dal tipo di energia utilizzata.

...

ISO 13850:2015 Standard specifies functional requirements and design principles for the emergency stop function on machinery, independent of the type of energy used.

It does not deal with functions such as reversal or limitation of motion, deflection of emissions (e.g. radiation, fluids), shielding, braking or disconnecting, which can be part of the emergency stop function.

The requirements for this International Standard apply to all machines, with exception to:

- machines where an emergency stop would not reduce the risk;
- hand-held or hand-operated machines.

NOTE The requirements for the realization of the emergency stop function based on electrical/electronic technology are described in IEC 60204‑1.

Testo dei requisiti

Elaborato Certifico S.r.l. 2018

La norma completa in EN è acquistabile al sito di UNI:

http://store.uni.com/catalogo/index.php/en-iso-13850-2015.html

La norma completa in IT è acquistabile al sito di UNI:

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-iso-13850-2015.html?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&josso_cmd=login_optional&josso_partnerapp_host=store.uni.com

Allegati:
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Check list Sicurezza macchine Parte 2: Rischi meccanici

Check list Sicurezza macchine Parte 2: Rischi meccanici

Check list sulle norme tecniche armonizzate:

EN ISO 13857
EN 349
EN ISO 14120
EN ISO 14119

Una check list su Distanze di sicurezza/Spazi minimi/Ripari/Interblocchi/

Check list  generale in formato .CEM

La Check list è importabile all'interno del software CEM4 ed è personalizzabile da parte dell’utilizzatore. 

I punti della Check list non possono essere esaustivi sulle problematiche trattate, ma sono base di partenza da integrare con ulteriori soluzioni tecniche tratte dalle norme tecniche armonizzate/altro secondo la Valutazione dei Rischi.

CKL Rev. 2018

La Check list tratta dei seguenti argomenti:

1. Distanze di sicurezza
2. Spazi minimi per evitare lo schiacciamento
3. Ripari
4. Interblocchi

Tutte le norme/check list in formato CEM possono essere modificate/integrate con l'editor presente in CEM4

 

Allegati:
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EN 1299 Isolamento Vibrazionale dei macchinari - File CEM

File CEM EN 1299

EN 1299 Isolamento Vibrazionale dei macchinari - File CEM

File CEM importabile in CEM4

EN 1299:1997+A1:2008
Vibrazioni meccaniche e urti - Isolamento vibrazionale dei macchinari - Informazioni per la messa in opera dell'isolamento della fonte

Norma tecnica di tipo B armonizzata direttiva macchine 2006/42/CE

La presente norma europea fornisce linee guida per garantire che i produttori di macchine forniscano informazioni adeguate sull'applicazione dell'isolamento delle vibrazioni per ridurre i rischi derivanti dalle vibrazioni generate dalle loro macchine. Vengono inoltre fornite linee guida per garantire che gli utenti forniscano informazioni sufficienti in merito alle loro applicazioni ai fornitori di macchine o, se del caso, al fornitore del sistema di isolamento, per consentire la selezione ottimale e la progettazione dell'isolamento delle vibrazioni.

Questo standard europeo è limitato all'isolamento della sorgente. Sebbene questo standard sia principalmente inteso per l'uso di nuove macchine, può essere applicato anche all'installazione di macchine usate.

La presente norma europea è rivolta ai produttori e agli installatori di una macchina, come guida per definire i parametri rilevanti per la scelta e l'installazione di un sistema di isolamento dalle vibrazioni da utilizzare con la macchina.

NOTA 
Questa norma europea può essere applicata anche dagli utenti di macchine già installate, che utilizzano o desiderano utilizzare l'isolamento delle vibrazioni per risolvere un problema di vibrazione causato dalla macchina. La presente norma europea non deve essere considerata un manuale per la progettazione o l'installazione di un sistema di isolamento. Esempi di elementi di isolamento delle vibrazioni sono riportati nell'allegato A solo per informazione.

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-1299-2009.html

Come riportato nella norma stessa è importante che il costruttore della macchina effettui la verifica relativamente al rischio vibrazioni, ma deve fornire all'utilizzatore il massimo delle informazioni previste dalla norma al fine di consentire la corretta installazione della macchina. Quando è necessario, egli dovrebbe ricorrere all'assistenza del fornitore del sistema d'isolamento vibrazionale.

Allegati:
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Raccolta segnaletica ISO 7010 Ed. 2018 - File CEM

2018 ISO 7010

ISO 7010 Raccolta dei Segnali di sicurezza previsti dalla norma - Ed. 2018

File CEM importabile in CEM4

Aggiornata la raccolta segnaletica ISO:2011 (UNI 2012) alla versione ISO 2017 (sarà UNI 2018), con altri segnali pubblicati con l'emendamento 8 di Dicembre 2017, in allegato:

ISO 7010:2011/Amd. 8:2017
Graphical symbols - Safety colours and safety signs - Registered safety signs

Nuovi segnali:

- E021 - Protection shelter
- F007 - Fire protection door
- M050 - Alighting from toboggan to the left
- M051 - Alighting from toboggan to the right
- M052 - Keep distance between toboggans
- P043 - Not for the people in the state of intoxication
- P044 - Use of smart glasses prohibited
- P046 - Do not stretch out to toboggan
- P047 - Do not ram into toboggan
- W042 - Waring; Arc flash

La norma prescrive i segnali di sicurezza da utilizzare nella prevenzione degli infortuni, nella protezione dal fuoco, per l’informazione sui pericoli alla salute e nelle evacuazioni di emergenza.
La forma e il colore di ogni segnale di sicurezza sono conformi alla ISO 3864-1 e la progettazione dei segni grafici è conforme alla ISO 3864-3.
La norma è applicabile a tutti i siti in cui le questioni legate alla sicurezza delle persone necessitano di essere poste.Comunque, non è applicabile ai segnali utilizzati nel traffico ferroviario, stradale, fluviale, marittimo e aereo e, in generale, in quei settori soggetti a una regolamentazione che può differire in alcuni punti della presente norma e della serie ISO 3864.
La norma specifica gli originali dei segnali di sicurezza che possono essere ridotti o ingranditi per esigenze di riproduzione e di applicazione.

Attenzione: Importare in CEM4 come Raccolta segnaletica:

Da CEM4: File/Importa file di scambio/Raccolte di cartelli

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-iso-7010-2017-268267.html 

Allegati:
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RESS All. I Direttiva macchine: Commenti ufficiali CEM/PDF Update 09.2017

RESS All. I Direttiva macchine: Commenti ufficiali in formato CEM/PDF Update 09.2017

Disponibile il File CEM dei Commenti ai RESS Fonte Guida Direttiva macchine UE, importabili in CEM4.

Allegato, inoltre l'esportazione dei Commenti formato PDF.

Update Settembre 2017

A seguito della pubblicazione dell'edizione 2.1 - Luglio 2017 (Update of 2nd Edition) della Guida all'applicazione della Direttiva macchine 2006/42/CE, in lingua inglese, sono stati pubblicati commenti alla Parte 2.4 - pericoli specifici per ler macchine per l'applicazione dei pesticidi.  Questo aggiornamento alla seconda edizione della Guida, Edition 2.1, è stato, in parte, completato per includere le modifiche apportate alla Direttiva Macchine dalla Direttiva 2009/127/CE macchine per l’applicazione di pesticidi e il regolamento (UE) n 167/2013 sull'approvazione e la vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali (trattori).

Il file formato CEM/PDF RESS All. I Direttiva macchine è stato aggiornato inserendo i commenti ufficali (EN) alla parte 2.4. Inoltre sono stati inserite modifiche all'Allegato I, così come stabilito dalla Direttiva 2009/127/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 "macchine per l’applicazione di pesticidi".

La Guida intende agevolare la comprensione dei concetti e delle prescrizioni della direttiva 2006/42/CE al fine di garantirne l’uniforme interpretazione e applicazione in tutta l’UE. 

Essa è rivolta a tutti i soggetti interessati all’applicazione della direttiva macchine, ivi inclusi i fabbricanti, gli importatori e i distributori di macchine, gli organismi notificati, gli organismi di normalizzazione, le autorità preposte alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e alla protezione dei consumatori, nonché i funzionari delle competenti amministrazioni nazionali e delle autorità di vigilanza del mercato. 
Essa può essere di interesse anche per gli avvocati e gli studiosi del diritto dell’UE in materia di mercato interno, di salute e sicurezza sul lavoro e di protezione dei consumatori.
La guida è stata approvata dal comitato “macchine” nel luglio 2017. 
Si precisa che solo la direttiva macchine e le relative normative nazionali di recepimento sono giuridicamente vincolanti

RESS Allegato I

Il principio generale 4 illustra la struttura dell’allegato I. I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati nella parte 1 dell’allegato I devono essere considerati dai fabbricanti di tutte le categorie di macchine. Fatta eccezione per i punti 1.1.2, 1.7.3 e 1.7.4, che sono sempre applicabili, i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in altri punti della parte 1 sono applicabili quando la valutazione dei rischi del fabbricante evidenzia la presenza di un dato pericolo.
Le parti da 2 a 6 dell’allegato I sono relative ai seguenti pericoli specifici:
Parte 2 pericoli specifici per talune categorie di macchine:
- macchine alimentari;
- macchine per prodotti cosmetici o farmaceutici;
- macchine portatili tenute e/o condotte a mano;
- apparecchi portatili per il fissaggio e altre macchine ad impatto;
- macchine per la lavorazione del legno e di materie con caratteristiche simili;
- macchine per l'applicazione dei pesticidi
Parte 3 pericoli dovuti alla mobilità delle macchine;
Parte 4 pericoli dovuti ad operazioni di sollevamento;
Parte 5 pericoli specifici delle macchine destinate ai lavori sotterranei;
Parte 6 pericoli dovuti al sollevamento di persone.
La pertinenza dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in ciascuna di queste parti dipende dal fatto che un dato modello di macchina faccia parte o meno di una o più delle categorie di macchine indicate nelle parti 2 o 5 o dall’eventuale presenza di uno o più dei pericoli specifici indicati nelle parti 3, 4 e 6 emersa a seguito della valutazione dei rischi effettuata dal fabbricante - cfr. §160: commenti sul principio generale 2. Ad esempio, una piattaforma di lavoro mobile elevabile è soggetta ai requisiti indicati nelle parti 1, 3, 4, e 6. Una sega circolare tenuta a mano per la lavorazione del legno è soggetta ai requisiti indicati nelle parti 1 e 2.
In taluni casi, i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati nelle parti da 2 a 6 sono accessori ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in altre parti dell’allegato I che prendono in considerazione lo stesso tipo di pericolo, come indicato nei commenti sui punti corrispondenti.

Possibile segnalazione a norme tecniche abrogate, valutare sulle nuove.

Elaborato Certifico Srl - IT Rev. 1.0 2017

Allegati:
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Norme armonizzate Direttiva macchine 2006/42/CE: il file CEM



Norme armonizzate Direttiva macchine 2006/42/CE: il file CEM

Elenco Norme armonizzate Direttiva macchine 2006/42/CE a Marzo 2021

Dal 1° dicembre 2018 i riferimenti delle norme armonizzate sono pubblicati e ritirati dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea non più come "Comunicazioni della Commissione" ma mediante "Decisioni di esecuzione della Commissione" (Vedasi Com.(2018) 764 EC).

I riferimenti pubblicati ai sensi della Direttiva macchine 2006/42/CE sulle macchine sono contenuti nelle:

1. Comunicazione 2018/C 092/01 del 09 Marzo 2018 (GU C 92/1 del 09 marzo 2018)
2. Decisione di esecuzione (UE) 2019/436 della Commissione, del 18 marzo 2019 (GU L 75 del 19 marzo 2019).
3. Decisione di esecuzione (UE) 2019/1766 della Commissione del 23 ottobre 2019 (GU L 270/94 del 24 Ottobre 2019)
4. Decisione di esecuzione (UE) 2019/1863 della Commissione del 6 novembre 2019 (GU L 286/25 07.11.2019)
5. Decisione di esecuzione (UE) 2020/480 della Commissione del 1° Aprile 2020 (GU L 102/6 del 02.04.2020)
6. Decisione di esecuzione (UE) 2021/377 della Commissione del 2 marzo 2021 (GU L 72/12 del 3.3.2021)

e devono essere letti insieme, tenendo conto che la decisione modifica alcuni riferimenti pubblicati nella comunicazione.

Con il file CEM è possibile tenere sotto controllo in CEM4, nell'Archivio normativa, tutte le Norme armonizzate (n. 787), suddivise per CEN/CENELEC/Tipo A/B/C, consultare, gestire direttamente da CEM4 e commentare le stesse.

CEN Norme di tipo A Norme di tipo B Norme di tipo C
  1 98 603
CENELEC --- 12 72

Il file CEM allegato è importabile in CEM4 da File/Importa da File di scambio/norme, il file PDF allegato è la stampa/esportazione da CEM4:

cem4: video tutorial importazione file .CEM

La presente è Rev. 9.0 del File che sarà aggiornato alla pubblicazione di nuove Decisioni (pdf disponibile CEM4-export)

Cosa sono i file CEM

Download CEM4 Trial completa gratuita 30 giorni

Matrice Revisioni:

Rev. Data Comunicazione NTA Autore
9.0 Marzo 2021 Decisione di esecuzione (UE) 2021/377 Certifico Srl
8.0 Aprile 2020 Decisione di esecuzione (UE) 2020/480 Certifico Srl
7.0 Novembre 2019 Decisione di esecuzione (UE) 2019/1863  Certifico Srl
6.0 Ottobre 2019 Decisione di esecuzione (UE) 2019/1766 Certifico Srl
5.0 Aprile 2019 Decisione di esecuzione (UE) 2019/436 Certifico Srl
4.0 Marzo 2018 2018/C 092/01 Certifico Srl
3.0 Giugno 2017 2017/C 182/02 Certifico Srl
2.0 Settembre 2016 2016/C 332/01 Certifico Srl
1.0 Maggio 2016 2016/C 173/01 Certifico Srl
--- --- --- ---
Allegati:
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Scarica questo file (Norma-20191108-105800-400.zip)NTA Direttiva macchine 07.11.2019[Certifico Srl - Rev. 7.0 2019 | CEM][IT]121 kB25 Downloads
Scarica questo file (NTA Direttiva macchine 24.10.2019.PDF)NTA Direttiva macchine 24.10.2019[Certifico Srl - Rev. 6.0 2019 | PDF][IT]280 kB6 Downloads
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Raccolta segnaletica ISO 7010 Ed. 2020 - File CEM

ISO 7010 Raccolta dei Segnali di sicurezza previsti dalla norma - Ed. 2020

File CEM importabile in CEM4 (*)

File CEM della raccolta segnaletica ISO 7010:2019 aggiornata alla versione ISO 7010:2019/Amd 1:2020.

ISO 7010:2019 Graphical symbols - Safety colours and safety signs - Registered safety signs

Corrigenda/Amendments:

ISO 7010:2011/Amd 1:2012
ISO 7010:2011/Amd 2:2012
ISO 7010:2011/Amd 3:2012
ISO 7010:2011/Amd 4:2013
ISO 7010:2011/Amd 5:2014
ISO 7010:2011/Amd 6:2014
ISO 7010:2011/Amd 7:2016
ISO 7010:2011/Amd 8:2017
ISO 7010:2011/Amd 9:2018
ISO 7010:2019/Amd 1:2020

ISO 7010:2019: https://www.iso.org/standard/72424.html

Nuovi Pittogrammi Emendamento A1:2020 Gennaio 2020

P045 - No campfire

P071 - Do not cross barrier
P072 - No jumping down
W068 - Warning; Falling into water when stepping on
W069 - Warning; Jellyfish
W070 - Warning; Step down

Attenzione: l'importazione della raccolta Ed. 2020 aggiorna e sovrascrive la Raccolta segnaletica ISO 7010 ED. 2018 - FILE CEM. Nel caso in cui siano state apportate delle modifiche alla raccolta precedente si suggerisce di aggiungere i nuovi pittogrammi mediante le funzioni del software.

(*) Importare in CEM4 come "Raccolta segnaletica":

CEM4 - File/Importa file di scambio/Raccolte di cartelli

Allegati:
Scarica questo file (EN ISO 7010 2019 Amd.1 2020 (EN).zip)ISO 7010 - Raccolta 2020 [Certifico Srl - Rev. 4.0 2020][EN]5855 kB52 Downloads
Scarica questo file (EN ISO 7010 2019 Amd.1 2020 (IT).zip)ISO 7010 - Raccolta 2020 [Certifico Srl - Rev. 4.0 2020][IT]5753 kB91 Downloads