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Prova il nuovo Metodo di Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 della Versione 2017

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The best software solution for Machinery Directive

CEM4 Edition 2017: view the New Standard Risk Assessment EN ISO 12100

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certifico machinery directive

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Chi siamo

www.cem4.eu

è un sito di Certifico S.r.l. 

www.cem4.eu è il nuovo sito supporto a CEM4 per gli Utenti nazionali e internazionali.

Certifico S.r.l - IT
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CEM4

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certifico machinery directive

Il Software per la Direttiva macchine 2006/42/CE

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Ultimo

CEM4 Rel. 4.8.5 Build 1

12 Aprile 2017 Rel. 4.8.5 Build 1

Nome Versione: "New Design 2017"

Maggiori info

Video

CEM4: Valutazione dei Rischi Direttiva 2006/42/CE

1. "Presunzione di Conformità" RESS & Norme armonizzate.
2. "Interazione" Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 & Scheda di Valutazione RESS.

Vedi i tutorial

I Numeri di CEM4 2000/2017

Download

20.000 +

Registrazioni

25.000 +

Installazioni

2000 +



Case histories CEM4 2008/2017

Versioni rilasciate dal 2014/2017

Check list Sicurezza macchine Parte 2: Rischi meccanici

Check list Sicurezza macchine Parte 2: Rischi meccanici

Check list sulle norme tecniche armonizzate:

EN ISO 13857
EN 349
EN ISO 14120
EN ISO 14119

Un Prodotto sui Ripari/Interblocchi/Distanze di sicurezza/Spazi minimi

Check list  generale in formato .CEM

La Check list è importabile all'interno del software CEM4 ed è personalizzabile da parte dell’utilizzatore. 

I punti della Check list non possono essere esaustivi sulle problematiche trattate, ma sono base di partenza da integrare con ulteriori soluzioni tecniche tratte dalle norme tecniche armonizzate/altro secondo la Valutazione dei Rischi.

CKL Rev. 3.0 2017

La Check list tratta dei seguenti argomenti:

1. Distanze di sicurezza
2. Spazi minimi per evitare lo schiacciamento
3. Ripari
4. Interblocchi

Tutte le norme/check list in formato CEM possono essere modificate/integrate con l'editor presente in CEM4

Allegati:
Scarica questo file (Check list Sicurezza macchine Rischi meccanici P. II 2014.zip)Check list Sicurezza macchine Rischi meccanici P. II 2014[Certifico Srl - Rev. 0.0 2014][IT]2612 kB302 Downloads
Scarica questo file (Check list Sicurezza macchine Rischi meccanici P. II 2017.zip)Check list Sicurezza macchine Rischi meccanici P. II 2017[Certifico Srl - Rev. 0.0 2014][IT]2968 kB0 Downloads

CEM4 New Design 2017


zoom

CEM4 (Rel. 4.8.5 Build 1) - Patch 18

12 Aprile 2017 "New Design 2017"

Con la nuova Versione Rel. 4.8.5 (Build 1) oltre a correzioni e fix, è aggiornato il design e funzionalità della nuova Home.
 
 

CEM4 (Rel. 4.8.5 Build 1) Patch 18 "New design 2017"


zoom

CEM4 (Rel. 4.8.5 Build 1) - Patch 18

12 Aprile 2017 "New Design 2017"

Richiede:
Windows XP SP3, Windows Vista SP1, Windows 7, 8, 8.1, 10
Windows Server 2008 R2, Windows Server 2016
 
Dalla Versione 4.7.0 Certifico Macchine 4, oltre al classico aggiornamento "Update", è introdotta una ulteriore modalità di aggiornamento del software "Patch" (Versioni Build), solo in autoupdate direttamente dal software, mirata a modifiche leggere o risoluzioni rapide di anomalie software/normative a CEM4; le patch saranno conseguentemente pacchettizzate nelle Versioni "Update".

La patch 18.2017 del 12 Aprile 2017 (4.8.5 Build 1), corregge le anomalie elencate:

- 0002080: [Pacchetto di installazione] Miglioramenti Patcher.exe (versione 1.0.3)
- 0001212: [Home] Nuova Home: miglioramenti tecnici e grafici per il funzionamento della Home
- 0001215: [Home] Descrizione dei link della Home nella status bar
- 0002567: [Fix] Errore controllo autorizzazioni per attività pianificate per utenti non amministratori
- 0002560: [Funzionalita'] VX1/VX2: Nell'elenco delle norme selezionabili per la nuova valutazione personalizzata appaiono anche le checklist
- 0002561: [Documentazione prodotto] Aggiunta nella documentazione una tabella coi codici RTF supportati in stampa
- 0002554: [Fix] Errore aggiornamento icona delle schede non esaminate del pericolo/requisito per le nuove valutazioni
- 0002531: [Grafica, icone, etichette] Problema di ridisegno tardivo per i nodi dell'albero che hanno subito cambiamenti e che non hanno il focus
- 0002552: [Fix] Albero dei requisiti o dei pericoli della valutazione: mancato aggiornamento dell'icona di stato del nodo in alcune circostanze
- 0002559: [Fix] Eccezione non prevista durante la creazione di una valutazione di rischio personalizzata
- 0002558: [Fix] Errore caricamento autorizzazioni utente in italiano per nuovi utenti creati con localizzazione in inglese
- 0002556: [Fix] AR1/AR2/CR2: L'assegnazione degli stati "In corso" o "Eliminato" provoca comportamenti inattesi tra cui crash

Info Patch

Download Trial 30 gg

CEM4 User Manual and Example



CEM4 User Manual and Example 

CEM4: Certifico Machinery Directive Software

Important

First and foremost always check the applicability of the machine to other Directives of the "New Approach" which provide for CE marking:

- Dir 2006/95/EC "Low Voltage" (including)
- Dir 2004/108/EC "Electromagnetic Compatibility" (almost always)
- Other eg ATEX , PED , etc., and import the relevant requirements (see Administration standards), proceed to the Risk Assessment (see Risk Assessment customized ) and bring in the EC Declaration of Conformity.

For each machine, you must specify the following information, in order:

1 . Master Data Company (Manufacturer);
2 . Data of the Project to which the machine (defined for example as a series of models, machine families, orders, etc.);
3 . Technical specifications of the machine.

Through the tree structure of the archive in the main window, the user can work on documents needed to administer the requirements of the Machinery Directive: make a Risk Assessment on RESS of the Machinery Directive Risk Assessment on Technical Regulations/Requirements, draft the EC declaration of conformity, organize the Technical Construction File, locate the data plate bearing the CE marking, etc.

Steps 1 and 2 describe the procedure to insert a New Company and a New Project.

Step 3 illustrates the procedure to insert a New Machine.

Each company can have multiple projects and each project can contain multiple machines in turn.

Each machine has its own CEM4 Home summary and a tree structure that represents the Technical File.

In this section you will be treated just inserting New Machines.
For more information on other management functions ( move, copy , delete, etc. . ) Refer to the " Advanced" or the user manual of the product

After starting the software, the main screen is CEM4 Home, composed of the elements shown in the screenshot below.

- On the left side, the module archive and standards, with tree structures for navigation within the database.

- To the right of the work area, in which are shown the information home, newer machines, Legislation, Administration, News, external links.


EN Version
Rev. 1.0 2015
Copyright© Certifico S.r.l.
All Rights Reserved

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Valutazione dei rischi EN ISO 12100: Esempio operativo

Valutazione dei rischi EN ISO 12100: Esempio operativo

Valutazione dei Rischi Direttiva macchine sviluppata sul nuovo metodo standard EN ISO 12100 di una saldatrice automatica per tubazioni in plastica, con file CEM importabile CEM4.

La Valutazione dei Rischi si articola in 2 Processi:

(A) Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 a partire ai pericoli presenti (Analisi + Stima)
(B) Conformità ai RESS All. I della Direttiva macchine 2006/42/CE

La scheda (A) di Valutazione / Analisi dei pericoli, presenta le seguenti 21 sezioni previste dalla norma compilabili (significato estratto EN ISO 12100):

1. Interazione umana durante l'intero ciclo di vita della macchina (rif. EN ISO 12100 p. 5.4, lettera a)
Identificazione delle mansioni associate a tutte le fasi del ciclo di vita della macchina

2. Stato della macchina | Condizione operativa (rif. EN ISO 12100 p. 5.4, lettera b)
Identificazione dello stato della macchina:
2.1. la macchina esegue la funzione prevista;
2.2 la macchina non esegue la funzione prevista. Identificazione delle cause.

3. Comportamento involontario dell'operatore o uso scorretto ragionevolmente prevedibile della macchina (rif. EN ISO 12100 p. 5.4, lettera c)
Identificazione dei possibili comportamenti involontari dell’operatore o usi scorretti ragionevolmente prevedibili.

4. Limiti d’uso (rif. EN ISO 12100 p. 5.3.2)
Uso previsto ed uso scorretto ragionevolmente prevedibile. Identificazione dei diversi modi di funzionamento della macchina, l’uso cui è destinata (domestico, industriale, ecc…), i livelli di formazione ed esperienza degli utilizzatori, l’esposizione di altre persone ai pericoli associati alla macchina.

5. Limiti di spazio (rif. EN ISO 12100 p. 5.3.3)
Gli aspetti dei limiti di spazio da considerare includono:
a) il raggio di movimento;
b) i requisiti spaziali per le interazioni delle persone con la macchina, come durante l'uso e la manutenzione;
c) l’interazione umana, come l’interfaccia operatore-macchina; e
d) l’interfaccia macchina-fonte di energia.

6. Limiti di tempo (rif. EN ISO 12100 p. 5.3.4)
Gli aspetti dei limiti di tempo da considerare includono:
a) il limite di durata della macchina e/o di alcuni dei suoi componenti (attrezzature, parti soggette a usura, componenti elettromeccanici, ecc.), tenendo conto dell'uso previsto e dell'uso scorretto ragionevolmente prevedibile; e
b) gli intervalli di manutenzione raccomandati.

7. Altri limiti (rif. EN ISO 12100 p. 5.3.5)
Gli esempi di altri limiti includono:
a) proprietà del(dei) materiale(i) da lavorare;
b) manutenzione ordinaria - il livello di pulizia richiesto; e
c) ambientali - le temperature minime e massime raccomandate, uso della macchina al
chiuso o all'aperto, in clima asciutto o umido, con esposizione alla luce solare diretta,
tolleranza a polvere e umidità, ecc.

8. Situazione pericolosa (rif. EN ISO 12100 p. 5.5 - 5.6)
Identificazione delle circostanze nelle quali una persona è esposta ad almeno un pericolo.

9. Evento pericoloso (rif. EN ISO 12100 p. 5.5 - 5-6)
Identificazione degli eventi che possono causare un danno.

10. Zona pericolosa (rif. EN ISO 12100 p. 5.5 - 5-6)
Identificazione di tutti gli spazi, all’interno e/o attorno al macchinario, in cui una persona può essere esposta a un pericolo.

11. Valutazione del rischio iniziale (rif. EN ISO 12100 p. 5.7)
Valutazione/ponderazione del rischio iniziale della macchina.

12. Misure di protezione integrate nella progettazione (rif. EN ISO 12100 p. 6.1 - 6.2)
Descrizione di tutte le misure di protezione integrate nella progettazione.

13. Protezioni (rif. EN ISO 12100 p. 6.3)
Descrizione di tutte le protezioni selezionate.

14. Misure Di Protezione Complementari (rif. EN ISO 12100 p. 6.3)
Descrizione di tutte le misure di protezione complementari adottate.

15. Indicazioni istruzioni (rif. EN ISO 12100 p. 6.4)
Indicazione delle procedure/informazioni di sicurezza atte a ridurre il rischio presenti nel manuale di istruzioni uso e manutenzione.

16. Segnaletica (rif. EN ISO 12100 p. 6.5)
Selezione di tutta la segnaletica installata sulla macchina (pittogrammi, avvertenze, ecc…) ed indicata nel manuale di istruzioni uso e manutenzione.

17. Valutazione del rischio finale (rif. EN ISO 12100 p. 5.7)
Valutazione/ponderazione il rischio finale della macchina.

18. Rischio residuo (rif. EN ISO 12100 p. 6.5)
Valutazione del rischio residuo a seguito della valutazione finale del rischio.

19. Norme tecniche utilizzate (rif. EN IAO 12100 p. 6.2)
Indicazione delle norme tecniche utilizzate per analizzare e ridurre il rischio.

20. Note
Considerazioni aggiuntive.

21. RESS
Indicazione dei RESS (Allegato I Direttiva 2006/42/CE Macchine) collegati al pericolo analizzato.

Documenti correlati:

- Quadro complessivo stato VR;
- Valutazione dei RESS;
- file .CEM struttura fascicolo tecnico e documenti di analisi importabile in CEM4.

CEM4: il nuovo Metodo EN ISO 12100

CEM4: tutti i Report

Download Report esempio operativo

Check list controlli Apparecchi di sollevamento trasferibili

Check list controlli Apparecchi di sollevamento di tipo trasferibile [N. 01]

Check list controlli di “apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile e relativi accessori di sollevamento” [Articolo 71 comma 8 D.Lgs. 81/08 s.m.i.] (Fonte INAIL)

Apparecchio di sollevamento tipo trasferibile: gru a torre, argani a cavalletto in edilizia, argani a bandiera installabili su ponteggio, ecc.

Formato CEM importabile CEM4 / PDF

La presente Checklist si propone di offrire utili indicazioni a carattere volontario al datore di lavoro per garantire gli interventi di controllo, non straordinari (cfr. art. 71 comma 8 lett. b) punto 2), da condurre, secondo frequenze prestabilite, ad opera di personale formato, competente ed informato, per assicurare la permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza e garantire un uso ininterrotto dell’attrezzatura, ove la documentazione del fabbricante a corredo dell’apparecchio di sollevamento ovvero dell’accessorio di sollevamento utilizzato risulti non disponibile (perché trattasi di macchina immessa sul mercato o messa in servizio prima del 21 settembre 1996, data di entrata in vigore in Italia della direttiva Macchine, o perché il manuale risulta smarrito ed il fabbricante dell’attrezzatura non è in grado di fornirne copia). Laddove, infatti, il manuale del fabbricante risulti disponibile o comunque reperibile, le indicazioni in esso contenute costituiscono il riferimento per il datore di lavoro. Si precisa che per quanto riguarda gli adempimenti di cui all’art. 71 comma 8 lett. a) per gli apparecchi di sollevamento di tipo fisso questi debbano ritenersi comunque già soddisfatti trattandosi di macchine già in servizio. Il documento riporta anche indicazioni sui controlli da effettuarsi sugli accessori di sollevamento, come di seguito definiti.

Si riporta di seguito una schematica presentazione delle principali figure coinvolte nelle attività di controllo, manutenzione ed ispezione degli apparecchi di sollevamento, un elenco delle diverse tipologie di intervento che possono essere condotte sugli apparecchi di cui trattasi, prevalentemente in base alla frequenza degli stessi e la descrizione dei principali metodi di intervento. Le figure sotto descritte non devono necessariamente essere distinte tra loro: più controlli, infatti, possono essere eseguiti dalla stessa persona, purché in possesso di tutte le competenze specifiche per eseguirli, come previsto dall’art. 71 comma 8 lett. c). Si precisa inoltre che dette figure non devono essere appositamente reclutate dal datore di lavoro, ma possono coincidere, previo possesso dei requisiti necessari all’espletamento dei compiti previsti, con il personale in forza presso il datore di lavoro. Questo anche in considerazione di quanto previsto dal combinato disposto degli articoli 69 e 71 comma 7 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. che prevede che il datore di lavoro assicuri una qualificazione del personale commisurata agli specifici rischi che le attrezzature di lavoro in uso presentano. Le definizioni sotto riportate sono riprese dalle norme tecniche di riferimento.

Definizioni delle figure coinvolte nelle attività di controllo, manutenzione ed ispezione degli apparecchi di sollevamento EN 12480-1 e ISO 9927.

CONDUTTORE DI GRU:
(identificabile con l’operatore di cui all’art. 69 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) persona che fa funzionare la gru al fine di posizionare dei carichi. È responsabile della manovra corretta dell’attrezzatura. Deve essere adeguatamente addestrato per la specifica tipologia di gru ed avere una sufficiente conoscenza della gru, dei suoi comandi e dei suoi dispositivi di sicurezza. [EN 12480-1].

IMBRACATORE:
(identificabile con l’operatore di cui all’art. 69 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) responsabile dell’attacco e dello sgancio del carico al e dall’organo di presa della gru, così pure dell’utilizzo della corretta attrezzatura di sollevamento in conformità con la pianificazione della manovra per il buon posizionamento dei carichi. [EN 12480-1].

PERSONALE DI MANUTENZIONE:
[identificabile con l’operatore di cui all’art. 69 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. se specificatamente qualificato secondo quanto previsto all’art. 71 comma 7 lett. b)] personale responsabile della manutenzione della gru e del suo sicuro e soddisfacente funzionamento. È tenuto ad effettuare ogni manutenzione necessaria. Deve avere piena familiarità con l’attrezzatura ed i rischi che essa presenta e con le procedure di intervento previste. [EN 12480-1].

TECNICO ESPERTO:
[identificabile con l’operatore di cui all’art. 69 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. se in possesso delle competenze necessarie come previsto all’art. 71 comma 8 lett. c)] persona che, per la sua preparazione ed esperienza, possiede capacità e conoscenze nel campo delle gru e sufficiente familiarità con le principali regolamentazioni per poter determinare eventuali scostamenti dalle condizioni previste. [ISO 9927].

Registro di controllo

Tutti i controlli condotti sull’attrezzatura devono essere riportati su apposito registro (di cui si riporta un fac simile nell’appendice B), ad eccezione di quelli giornalieri, per i quali è sufficiente la registrazione solo in caso in cui dovessero evidenziare eventuali difetti, al fine anche di ottemperare a quanto previsto dall’art. 71 comma 9 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. che prevede la registrazione dei risultati dei controlli condotti e la loro conservazione per almeno tre anni.

Alcuni esempi di apparecchi di sollevamento di tipo mobile (apparecchi destinati a sollevare e movimentare. nello spazio, carichi sospesi mediante gancio o altri organi di presa, in grado di muoversi senza vie di corsa o binari) sono:

Definizione di apparecchio di sollevamento tratta dalla ISO 4306:

"Apparecchio di sollevamento: apparecchio a funzionamento discontinuo, destinato a sollevare e movimentare nello spazio carichi sospesi mediante gancio o altri organi di presa".

Alcuni esempi di apparecchi di sollevamento di tipo trasferibile (apparecchi destinati a sollevare e movimentare nello spazio, carichi sospesi mediante gancio o altri organi di presa, trasferibili in più installazioni) sono:

Apparecchi di sollevamento di tipo trasferibile:
Gru a torre
Gru derrick
Paranco

Accessori di sollevamento:
Braca di nastro tessuto piatto
Brache a fune di acciaio per usi generali nel sollevamento
Brache di catena
Golfari
Occhielli di corda
Gancio a C
Pinza
Trave di sollevamento
Forche di sollevamento
Morse per piastre
Magnete di sollevamento
Ventosa
Orecchio di sollevamento
Occhielli di sollevamento
Dinamometro per il sollevamento (dinamometro)

Accessori di sollevamento integrati con il carico:
Ancora di sollevamento
Blocchi d’angolo
Occhielli per contenitore

Fonte: INAIL

Allegati:
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cem4: Nuova home 2017

La nuova Home di CEM4: vedi i Preview

La nuova Home(*) di CEM4, strutturata Dashboard: Live, Sessioni, Archivi e Ricerca in primo piano.

Rilascio previsto: 10 Aprile 2017 con la Versione Rel. 4.8.6*

Live
- Notifiche
- Chat integrata interna
- Notizie dedicate

Strumenti
- Accesso veloce attività
- Sessioni attività aperte
- Avvio veloce
- Ricerca avanzata

Archivi
- Macchine
- Progetti
- Aziende
- Documenti

Ricerca
- Funzioni di ricerca avanzata 

   

Rilascio previsto: 10 Aprile 2017 con la Versione Rel. 4.8.6

Versione beta, alcuni aspetti /funzioni potrebbero differire o essere rilasciate in versioni successive

Allegati:
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EN 13001-1:2010 Apparecchi di sollevamento - Requisiti generali - File CEM

EN 13001-1:2010

Apparecchi di sollevamento - Criteri generali per il progetto - Parte 1: Principi e requisiti generali

La norma UNI EN 13001-1 specifica i principi generali e i requisiti da utilizzare insieme alle norme EN 13001-2 ed EN 13001-3 che specificano le condizioni e i requisiti di progetto per prevenire i pericoli di natura meccanica degli apparecchi di sollevamento e un metodo di verifica di quei requisiti. 

Attenzione: File CEM da aggiornare ad Ed. 2015

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