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Chi siamo

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Il Software per la Direttiva macchine 2006/42/CE

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CEM4 Rel. 4.8.9 Build 0 | Ottobre 2017

12 October 2017 Rel. 4.8.9 Build 0

Nome Versione: "Risk reduction"

Maggiori info

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CEM4: Valutazione dei Rischi Direttiva 2006/42/CE

1. "Presunzione di Conformità" RESS & Norme armonizzate.
2. "Interazione" Valutazione dei Rischi EN ISO 12100 & Scheda di Valutazione RESS.

Vedi i tutorial

EN ISO 12100: la Riduzione del rischio in CEM4 Report

EN ISO 12100: la Riduzione del rischio in CEM4 Report

Dalla versione di CEM4 Rel. 4.8.9, è stata introdotta sui report, la visualizzazione grafica/numerica del fattore di riduzione della stima del rischio da iniziale a finale/residuo in accordo con il metodo ibrido del Rapporto Tecnico ISO/TR 14121-2 p.6.5

Leggi tutto

9° Rapporto attività sorveglianza del mercato Direttiva macchine

9° Rapporto INAIL Direttiva macchine - Edizione 2017

9° Rapporto 2017 sull'attività di sorveglianza del mercato ai sensi del d.lgs. 17/2010 per i prodotti rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine

Il documento fornisce analisi e informazioni di supporto al monitoraggio e all'ottimizzazione dell’azione di Sorveglianza del Mercato, oltre a contenuti di indirizzo, per sviluppare nuove linee di ricerca e prodotti di supporto all'individuazione delle soluzioni adeguate per la totalità dell’utenza di settore.

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CEM4: Debugger Documenti - Rel. 4.8.9 Ottobre 2017

CEM4: Debugger Documenti - Rel. 4.8.9 Ottobre 2017

Dalla versione Rel. 4.8.9 del 12 Ottobre 2017, è stata aggiunta la funzionalità "Debugger Documenti".

Con il Debugger Documenti, il software CEM4 effettua un controllo "logico" e/o numerico sui campi dei Documenti, in particolare, al momento, sulle schede di Valutazione ed Analisi dei Rischi, segnalando determinate "incongruenze logiche e/o numeriche" afferenti specifici campi dei Report ed ottenendo, in questo modo, dei "Report Debugger"(1).


Leggi tutto

Download Documento: CEM4 Debugger Rev. 00 2017

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CEM4 | Rel. 4.8.9 "Risk reduction"

CEM4 - Rel. 4.8.9 (Build 0) | October 2017

12 October 2017

"Risk reduction"

Nella presente Versione, sono aggiunte, in particolare, funzioni di:

- Calcolo della riduzione all'interno del report AR1/AR2/CR2/VX1/VX2
- Elenco ultime finestre di documento e di gestione chiuse nella sessione corrente
- Debugger documenti

Tabelle raccordo Norme armonizzate B e RESS Conformi Appendice ZA/ZB

Norme tecniche armonizzate tipo B RESS Direttiva macchine

Tabelle di Raccordo DOC/XLX di tutte le Appendici ZA/ZB.

Il Documento è stato realizzato consultando tutte le norme tecniche armonizzate di tipo B pubblicate nell'ultima Comunicazione 2017/C 183/02 del 9 Giugno 2017, rilevando quanto indicato nelle Appendici ZA/ZB.

Download Estratto

Norme di tipo B

Le norme di tipo B concernono aspetti specifici della sicurezza della macchina o tipi specifici di protezione che possono essere utilizzati con una vasta gamma di macchine. L’applicazione delle specifiche delle norme di tipo B conferisce una presunzione di conformità ai requisiti essenziali della direttiva macchine a cui esse si riferiscono se una norma di tipo C o la valutazione dei rischi del fabbricante indicano che la soluzione tecnica specificata dalla norma di tipo B è adeguata per la particolare categoria o modello di macchina in questione. L’applicazione di norme di tipo B che forniscono specifiche per i componenti di sicurezza che sono immessi singolarmente sul mercato conferisce una presunzione di conformità relativamente a detti componenti di sicurezza e ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute coperti dalle norme.

Appendice ZA/ZB norma armonizzata

Nelle Appendici ZA/ZB(1) delle norme armonizzate per la Direttiva macchine,è riportata la corrispondenza (relazione) in "Presunzione di Conformità” tra la norma e i punti dei RESS della Direttiva macchine 2006/42/CE (o Direttiva macchine 98/37/CE), vedi Tabella 1, o in via generica “Presunzione di Conformità” alla Direttiva, vedi Tabella 2.

(1) In genere l'Appendice ZA fa riferimento Direttiva macchine 98/37/CE (se tale appendice era inserita), l’Appendice ZB fa riferimento Direttiva macchine 2006/42/CE (se già inserita ZA)

Le seguenti norme nell’Appendice ZA/ZB riportano il/i punto/i del RESS dell’Allegato I della Direttiva macchine in “Presunzione Conformità”, es:

Appendice ZB EN 14122-1
Presunzione Conformita' RESS 
1.5.15 - Rischio di scivolamento, inciampo o caduta
1.6.2 - Accesso ai posti di lavoro e ai punti d'intervento utilizzati per la manutenzione

Tabella 1 - Elenco delle norme armonizzata che riportano il/i punti del/i RESS della Direttiva macchine

Tabella 1

RESS 

Descrizione RESS

Norma

Titolo norma 

Tipo

Rif. Doc

1.1.6

Ergonomia

EN 547-1:1996+A1:2008

Sicurezza del macchinario - Misure del corpo umano - Parte 1: Principi per la determinazione delle dimensioni richieste per le aperture per l'accesso di tutto il corpo nel macchinario

B

 

....

Certifico Srl - IT Rev. 00 2017
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Evaluation of Directive 2006/42/EC on Machinery

Evaluation of Directive 2006/42/EC on Machinery

30.09.2017 Technopolis group - Final report

This report presents the Evaluation of Directive 2006/42/EC on Machinery. It was commissioned by EC Directorate-General for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs (DG GROW), and undertaken by a consortium led by Technopolis Group over an 18-month period during 2016-2017.

The findings and conclusions are based on a programme of research and analyses, which included a public consultation, a series of targeted consultation surveys, a programme of interviews, a review of relevant documentation and an analysis of statistical databases and reports.

Scope of the evaluation

The focus of the evaluation is the 2006 Machinery Directive (MD), which is concerned with the free movement of machinery within the EU internal market, and with ensuring health safety of users of machinery. It is in fact the latest revision to a much earlier Directive (89/392/EEC) adopted in 1989.

The purpose of the evaluation is to review the performance of the Directive and to determine the extent to which it is fit for purpose, providing evidence and conclusions that might form the basis for possible future legislative initiatives. In particular, the study is asked to assess the extent to which the Directive has met its twin objectives of (i) guaranteeing the free movement of relevant machinery within the Single Market, and (ii) ensuring a high level of safety and protection for machinery users (workers and consumers). To this end, the aims were to assess the relevance, effectiveness, coherence, efficiency and EU added value of the Directive, by addressing 18 specific evaluation questions. The evaluation covers the functioning of the Directive, including the processes involved in transposing, implementing and enforcing it. It covers all relevant product categories and 33 countries (EU28, EFTA and Turkey) and focuses on the period from 2010 (after the deadline for application of the MD).

Relevance of the Directive

The two objectives of the Directive – facilitating free movement of machinery and ensuring health and safety – remain entirely relevant to market needs (manufacturers and users). The machinery sector continues to be an important part of the EU economy 30 years after the adoption of the original Directive, accounting for 4% of all manufacturing businesses, 9% of all manufacturing production (value) and 10% of employment in the manufacturing sector. Its importance in terms of trade is also significant, with machinery accounting for nearly one-quarter of the value of all EU exports in 2015, and 60% of this trade occurring between Member States.

Facilitating the free movement of machinery is therefore a significant EU-wide concern. The great majority of stakeholders consulted for the study also agree that ensuring free movement of machinery is a very important objective, providing a strong indication that this is of high relevance to the needs and concerns of EU stakeholders, with widespread relevance both to the machinery market and amongst users. The vast majority also agreed that the Directive (at least in its concept and intentions) is an entirely appropriate response to the aim of ensuring free movement of machinery.

In relation to ensuring health and safety, despite a downward trend in the number of accidents at work (both in terms of absolute numbers and per 100,000 employees), there were still over 3 million nonfatal accidents and nearly 3,700 fatal accidents in EU workplaces in 2013 (all sectors). This implies that on average most people will have an accident at work during their lifetime causing more than three days of absence, or death, making this a significant and widespread issue. There are sizeable financial and other (social) costs of these accidents (e.g. productivity loss, healthcare, reduced quality of life, administration), which have been calculated in different countries as equating to 1-5% of GDP annually. Importantly, those sectors and occupations that are most relevant to machinery (and the Directive) tend to have some of the highest rates of injuries (e.g. the Manufacturing, Construction and Agriculture sectors combined accounted for 51% and 38% of all fatal and non-fatal accidents respectively in 2013), making this an even more pressing issue for this sector. Nearly all stakeholders consulted through the study placed great importance on ensuring a high level of health and safety for users of machinery, providing a strong indication that this objective is of high relevance to the needs and concerns of EU stakeholders. The majority also felt that the Directive (its scope and provisions) was an ‘entirely appropriate’ response to addressing this aim.

The Directive has maintained its relevance, despite changes in technology and the business environment. It has undergone several iterations since 1989, adding or revising elements, including in its scope and requirements. However, these changes have been to improve clarity, adjust coverage of pre-existing machinery (and address associated risks), or reflect changes in the perceived relevance/ importance of certain aspects of health and safety. They have not come about as a reaction to shifts in technology or the market. This is unsurprising, given that New Approach Directives (including the MD) are limited to essential requirements (“principles”), while the state of technology (state of the art) is then determined by stakeholders through technical specifications. As such, the majority view of stakeholders is that the MD copes well with change. Having said this, a significant minority of those consulted have highlighted that specific new innovations may test the suitability of the Directive and reduce its effectiveness going forward. This includes innovations in the areas of digitisation, robotics, software and autonomous control, as well as the increasing prevalence of etrade, fulfilment houses and (un-checked) non-compliance of products from third countries.

Most stakeholders believe the rate and extent of innovation in the machinery sector has increased over the past decade, but the link between this and the Machinery Directive (specifically) is less clear. This is because the Directive has acted as both an enabler and barrier to innovation in the sector: positively influencing innovation through the facilitation of trade, support for technology transfer and encouragement of innovative safety features, tools and techniques; while at the same time reducing the rate of innovation by adding to the cost or complexity of introducing new technology.

...

Table of Contents

Executive Summary 
1 Introduction
2 Background to the Machinery Directive
2.1 Origins, rationale and objectives of the Directive
2.2 Summary of the main provisions of the Directive
2.3 Transposition and implementation of the Directive
2.4 Defining the intervention logic for the Machinery Directive
3 Evaluation requirements and questions 
4 Overview of research approach and methodology 
4.1 Main phases of the evaluation
4.2 Principle research methods and sources of evidence 
4.3 Summary of consultation numbers
4.4 Limitations for the analysis 
5 Answers to the evaluation questions
5.1 Evaluation Question 1: the current size and structure of the market / sector 
5.2 Evaluation Question 2: correspondence between objectives and current needs
5.3 Evaluation Question 3: The extent to which the Directive deals with innovation 
5.4 Evaluation Question 4: discrepancies in interpretation of requirements 
5.5 Evaluation Question 5: the extent to which the Directive has contributed to objectives 
5.6 Evaluation Question 6/7: the effectiveness of conformity assessment options 
5.7 Evaluation Question 8: the effectiveness of European harmonised standards
5.8 Evaluation Question 9: the effectiveness of mechanisms relating to non-compliance
5.9 Evaluation Questions 10/11: enablers and barriers to effectiveness 
5.10 Evaluation Question 12: the costs involved as a result of the Directive 
5.11 Evaluation Question 13: the benefits realised as a result of the Directive
5.12 Evaluation Question 14: the extent to which costs are reasonable and proportionate
5.13 Evaluation Questions 15 & 16: potential for simplification and reduced inefficiency 
5.14 Evaluation Question 17: coherence and complementarity of the Directive 
5.15 Evaluation Question 18: added value of a European directive
6 Conclusions
6.1 Context of the Directive
6.2 Relevance of the Directive
6.3 Effectiveness of the Directive 
6.4 Efficiency of the Directive
6.5 Coherence of the Directive
6.6 European Added Value of the Directive
Appendices 
Appendix A Methodology 
A.1 Evaluation approach 
A.2 Conduct of the evaluation
A.3 Principle evaluation methods and sources 
A.4 Limitations and mitigation measures 
Appendix B Stakeholder consultation
B.1 Consultation strategy and process 
B.2 Consultation responses
B.3 Targeted consultation questionnaires
B.4 Survey consultation results
Appendix C Additional data 
C.1 Distribution of published EN by technical body 
C.2 Suggested gaps in the Harmonised Standards portfolio
C.3 Mapping of actions (and costs) triggered by the Machinery Directive
C.4 Price deflation calculations

Fonte: Commissione Europea

Allegati:
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Report consultation Evaluation Machinery Directive 2006/42/EC

Summary report of the open public consultation on the Evaluation of the Machinery Directive 2006/42/EC

15.09.2017

The open public consultation ran from 22 September to 16 December 2016. It was conducted in the context of the evaluation of the Machinery Directive.

This summary report takes stock of the contributions and presents preliminary trends that emerge from them, focusing on the quantitative aspects of the consultation input.

Objectives of the consultation

The objective of the consultation was to collect input on the performance of the Machinery Directive since it became applicable, in 2009.

The questions in the survey were organised by five evaluation areas:

-  Relevance - the extent to which the original objectives of the Machinery Directive are still relevant to the needs of the machinery market, including manufacturers and users. The two main objectives of the Directive relate to facilitating the functioning of the internal market for machinery, and ensuring a high level of safety of machinery;

Effectiveness - the extent to which the two objectives of the Directive were achieved (and factors preventing this);

Coherence - the extent to which the Directive is coherent with other legislation;

Efficiency - the extent to which the two objectives of the Directive were achieved at a reasonable cost;

EU added value - the extent to which the European Directive adds value as compared to what could have been achieved at Member State level.

Respondents were free to contribute to whichever sections or questions they wanted to and also to complement with a position paper.

The Commission is analysing the various contributions to the online consultation, which will feed into a full synopsis report, planned to be published on Europa website for machinery by the end of 2017.

This online consultation is part of a broader dialogue process in which the Commission is consulting stakeholders. It will proceed to a wrap-up of the entire structured dialogue and draw conclusions on these issues, notably if a revision is necessary or not.

Fonte: Commissione Europea

Allegati:
Scarica questo file (Report consultation Evaluation Machinery Directive 2006 42 EC.pdf)Report consultation Evaluation Machinery Directive 2006 42 EC[EC 2017][EN]978 kB2 Downloads

RESS All. I Direttiva macchine: Commenti ufficiali CEM/PDF Update 09.2017

RESS All. I Direttiva macchine: Commenti ufficiali in formato CEM/PDF Update 09.2017

Disponibile il File CEM dei Commenti ai RESS Fonte Guida Direttiva macchine UE, importabili in CEM4.

Allegato, inoltre l'esportazione dei Commenti formato PDF.

Update Settembre 2017

A seguito della pubblicazione dell'edizione 2.1 - Luglio 2017 (Update of 2nd Edition) della Guida all'applicazione della Direttiva macchine 2006/42/CE, in lingua inglese, sono stati pubblicati commenti alla Parte 2.4 - pericoli specifici per ler macchine per l'applicazione dei pesticidi.  Questo aggiornamento alla seconda edizione della Guida, Edition 2.1, è stato, in parte, completato per includere le modifiche apportate alla Direttiva Macchine dalla Direttiva 2009/127/CE macchine per l’applicazione di pesticidi e il regolamento (UE) n 167/2013 sull'approvazione e la vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali (trattori).

Il file formato CEM/PDF RESS All. I Direttiva macchine è stato aggiornato inserendo i commenti ufficali (EN) alla parte 2.4. Inoltre sono stati inserite modifiche all'Allegato I, così come stabilito dalla Direttiva 2009/127/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 "macchine per l’applicazione di pesticidi".

La Guida intende agevolare la comprensione dei concetti e delle prescrizioni della direttiva 2006/42/CE al fine di garantirne l’uniforme interpretazione e applicazione in tutta l’UE. 

Essa è rivolta a tutti i soggetti interessati all’applicazione della direttiva macchine, ivi inclusi i fabbricanti, gli importatori e i distributori di macchine, gli organismi notificati, gli organismi di normalizzazione, le autorità preposte alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e alla protezione dei consumatori, nonché i funzionari delle competenti amministrazioni nazionali e delle autorità di vigilanza del mercato. 
Essa può essere di interesse anche per gli avvocati e gli studiosi del diritto dell’UE in materia di mercato interno, di salute e sicurezza sul lavoro e di protezione dei consumatori.
La guida è stata approvata dal comitato “macchine” nel luglio 2017. 
Si precisa che solo la direttiva macchine e le relative normative nazionali di recepimento sono giuridicamente vincolanti

RESS Allegato I

Il principio generale 4 illustra la struttura dell’allegato I. I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati nella parte 1 dell’allegato I devono essere considerati dai fabbricanti di tutte le categorie di macchine. Fatta eccezione per i punti 1.1.2, 1.7.3 e 1.7.4, che sono sempre applicabili, i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in altri punti della parte 1 sono applicabili quando la valutazione dei rischi del fabbricante evidenzia la presenza di un dato pericolo.
Le parti da 2 a 6 dell’allegato I sono relative ai seguenti pericoli specifici:
Parte 2 pericoli specifici per talune categorie di macchine:
- macchine alimentari;
- macchine per prodotti cosmetici o farmaceutici;
- macchine portatili tenute e/o condotte a mano;
- apparecchi portatili per il fissaggio e altre macchine ad impatto;
- macchine per la lavorazione del legno e di materie con caratteristiche simili;
- macchine per l'applicazione dei pesticidi
Parte 3 pericoli dovuti alla mobilità delle macchine;
Parte 4 pericoli dovuti ad operazioni di sollevamento;
Parte 5 pericoli specifici delle macchine destinate ai lavori sotterranei;
Parte 6 pericoli dovuti al sollevamento di persone.
La pertinenza dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in ciascuna di queste parti dipende dal fatto che un dato modello di macchina faccia parte o meno di una o più delle categorie di macchine indicate nelle parti 2 o 5 o dall’eventuale presenza di uno o più dei pericoli specifici indicati nelle parti 3, 4 e 6 emersa a seguito della valutazione dei rischi effettuata dal fabbricante - cfr. §160: commenti sul principio generale 2. Ad esempio, una piattaforma di lavoro mobile elevabile è soggetta ai requisiti indicati nelle parti 1, 3, 4, e 6. Una sega circolare tenuta a mano per la lavorazione del legno è soggetta ai requisiti indicati nelle parti 1 e 2.
In taluni casi, i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati nelle parti da 2 a 6 sono accessori ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute definiti in altre parti dell’allegato I che prendono in considerazione lo stesso tipo di pericolo, come indicato nei commenti sui punti corrispondenti.

Possibile segnalazione a norme tecniche abrogate, valutare sulle nuove.

Elaborato Certifico Srl - IT Rev. 1.0 2017

Allegati:
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