Pubblicato in Norme Armonizzate Direttiva macchine

Direttiva 2006/42/CE Macchine: Norme armonizzate Luglio 2014
Comunicazione Commissione 2014C 220-01 del 11.07.2014
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell’applicazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE. (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della normativa dell'Unione sull'armonizzazione)
Allegati:
2014C 220-01 EN | [Machinery Directive Harmonised Standards 07.2014] | [EN] | 2078 kB | 5949 Downloads |
2014C 220-01 IT | [Norme armonizzate Direttiva macchine 07.2014] | [IT] | 2099 kB | 4251 Downloads |
- Pubblicato: 18 Luglio 2014
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EN 1495 Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne (PLAC) - Estratto Tecnico
La norma specifica i requisiti speciali di sicurezza delle Piattaforme di Lavoro Autosollevanti su Colonne (PLAC) installate temporaneamente, azionate a mano o a motore e concepite per essere utilizzate da una o piu persone che dalle stesse possono eseguire lavori.
Le parti che si muovono in senso verticale (piattaforma di lavoro) vengono usate anche per spostare quelle stesse persone e le loro attrezzature e materiali da e per un solo punto di accesso.
Queste limitazioni differenziano le PLAC dagli ascensori da cantiere.
La norma può essere usata anche per le PLAC installate in modo permanente.
EN 1495:2009 Piattaforme elevabili
Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne (PLAC) - Estratto norma requisiti meccanici
- Pubblicato: 15 Giugno 2014
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Apparecchi: Strutturare le Istruzioni d’Uso in ATEX
Check List EN 1127-1 Istruzioni d'Uso apparecchi ATEX
Check list sulla norma tecnica armonizzata Direttiva macchine 2006/42/CE:
EN 1127-1:2007 - Atmosfere esplosive
Prevenzione dell’esplosione e protezione contro l’esplosione - Concetti fondamentali e metodologia
La norma specifica tra gli altri aspetti generali ATEX, le informazioni per l’uso, inclusa la manutenzione, che devono essere fornite insieme ad apparecchi, sistemi di protezione e componenti o come parte delle istruzioni per l’uso, per esempio il manuale di istruzioni.
- Pubblicato: 15 Giugno 2014
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EN ISO 13849-1 / EN IEC 62061
Sicurezza funzionale dei sistemi di controllo delle macchine: requisiti ed evoluzione della normativa
INAIL 2013
Lo sviluppo tecnologico ha condotto ad utilizzare componenti elettrici, elettronici ed elettronici programmabili per la realizzazione dei sistemi di controllo delle macchine.
Accanto alle normali funzioni, tali sistemi realizzano anche le funzioni di sicurezza.
Ciò, a livello normativo, ha spinto all'esecuzione di studi ed analisi per approfondire i rischi connessi con la realizzazione pratica di funzioni di sicurezza, per mezzo di sistemi intrinsecamente più difficili da gestire degli usuali sistemi a logica cablata, in quanto dotati di un numero esponenzialmente più grande di stati possibili.
Gli studi e le analisi sono serviti da base per la pubblicazione di una serie di norme tecniche relative alla valutazione e gestione del rischio connesso con l’utilizzo di funzioni di sicurezza realizzate con tecnologie elettriche, elettroniche ed elettroniche programmabili.
Una volta disponibili le norme, i fabbricanti e gli assemblatori di macchine hanno cominciato ad utilizzarle, chi più e chi meno. Anche perché, dopo un primo entusiasmo dovuto alla pubblicazione di una norma non troppo onerosa (EN 954-1), vi è stata una sorta di rallentamento dovuto alla pubblicazione di due norme evidentemente più onerose (EN ISO 13849-1 e EN IEC 62061) e con un campo di applicazione un po’ sovrapposto, cosa che ha creato nei costruttori anche il dilemma della scelta.
Capitolo 1 - Affidabilità
La determinazione del Tempo Medio tra due Guasti Pericolosi
Capitolo 2 - Panorama normativo
Le Architetture designate della norma EN IEC 62061
Le Categorie della norma EN ISO 13849-1
Il B10 per i componenti pneumatici, meccanici ed elettromeccanici
I dati sui tassi di guasto
I valori di tasso di guasto determinati secondo lo standard SN 29500
Capitolo 3 - I PLC nei sistemi di controllo
Funzionamento di un PLC
Architettura di un PLC
Differenze tra PLC per applicazioni standard e PLC fail-safe
Il software
Capitolo 4 - I bus di comunicazione
I sistemi PROFIBUS
Tipologie di dispositivi nelle reti PROFIBUS
Caratteristiche principali di PROFIBUS-DP
I sistemi AS-Interface
Campo di impiego e struttura di una rete AS-Interface
Tipologie di interconnessione
Capitolo 5 - Indagine sull’adozione delle norme per i sistemi di controllo delle macchine nel panorama produttivo nazionale
Contesto aziendale
Adozione di norme per i sistemi di controllo
Tipologia di organizzazione
Reperimento di informazioni
Prestazioni
Motivi della mancata adozione
Conclusioni
Bibliografia
INAIL 2013
- Pubblicato: 26 Maggio 2014
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EN ISO 13849-1 Sicurezza dei Sistemi di Comando
Progettazione in Conformità ad EN ISO 13849-1:2008 Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza
Questo ebook intende fornire un quadro di riferimento e delle note esplicative della nuova norma EN ISO 13849-1:2008 “Sicurezza del macchinario - Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza - Parte 1: Principi generali per la progettazione”. Notoriamente questa norma ha sostituito la EN 954-1:1998 che riguardava lo stesso argomento. Entrambe le norme sono norme armonizzate di tipo B1.
Nell’ebook si farà cenno anche alla norma EN ISO 12100:2010 “Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e riduzione del rischio” per collocare la progettazione dei sistemi di comando nell’ambito più generale della progettazione complessiva delle macchine.
Inoltre in appendice si fa riferimento ad alcuni aspetti che riguardano la norma EN 60204-1 “Equipaggiamento elettrico delle macchine” per quegli aspetti dell’impianto elettrico che riguardano le parti di comando.
La conformità alla EN ISO 13849-1 è "Presunzione di Conformità" al rispetto del RESS "1.2.1 Sicurezza e affidabilità dei sistemi di comando" della Direttiva macchine 2006/42/CE.
Secondo tale concetto, la "Valutazione dei Rischi" prevista dalla Direttiva macchine deve tenere conto di quanto indicato nella norma stessa o della equivalente per sistemi di comando elettrici, elettronici, programmabili: IEC/EN 62161:2005 Sicurezza del macchinario - Sicurezza funzionale dei sistemi di comando e controllo elettrici, elettronici ed elettronici programmabili correlati alla sicurezza.
EN ISO 13849-1:2008 Sicurezza del macchinario - Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza - Parte 1: Principi generali per la progettazione.
- Pubblicato: 22 Maggio 2014
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Check list Igiene macchine alimentari
Direttiva macchine 2006/42/CE - RESS All. I p. 2
EN 1672-2 Macchine per l'industria alimentare - Concetti di base - Requisiti di igiene
EN ISO 14159 Sicurezza del macchinario - Requisiti per la progettazione del macchinario relativi all’igiene.
EHEDG Doc. 8 Criteri per la progettazione igienica delle apparecchiature
European Hygienic Engineering & Design Group (EHEDG)
L’European Hygienic Engineering & Design Group (EHEDG) è un consorzio di produttori di apparecchiature (impianti, macchine ed attrezzature), aziende alimentari, istituiti di ricerca, nonché di autorità per la sanità pubblica, fondato nel 1989, il cui scopo è promuovere l'igiene durante la lavorazione e l'imballaggio dei prodotti alimentari.
L’obiettivo principale dell’EHEDG è la promozione di alimenti sicuri ottenuti migliorando la progettazione igienica in tutti gli aspetti della produzione alimentare.
L’EHEDG sostiene attivamente le leggi europee che prevedono che la movimentazione, la preparazione, la lavorazione e l’imballaggio degli alimenti avvenga in modo igienico utilizzando macchinari igienici e in luoghi igienici (Direttiva CE 2006/42/CE per i Macchinari, Requisiti di igiene EN 1672-2 e EN ISO 14159).
www.ehedg.org
- Pubblicato: 20 Maggio 2014
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EN ISO 14122-3:2010 Sicurezza del macchinario - Mezzi di accesso permanenti al macchinario - Scale e parapetti
Presunzione di conformità
1.6.2. Accesso ai posti di lavoro e ai punti d'intervento utilizzati per la manutenzione
1.5.15. Rischio di scivolamento, inciampo o caduta
- Pubblicato: 14 Maggio 2014
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Nuovo approccio 2014: le nuove direttive di prodotto
Le nuove direttive UE "Nuovo Approccio", che sono entrate in vigore ad Aprile 2014, sostituiranno le attuali, le caratteristiche principali:
- Adeguamento al Nuovo Quadro Normativo UE "NQN" Pacchetto merci: Vedi
- Responsabilità ben definite a tutta la catena: Importatore, Distribure, Fabbricante.
Gli operatori economici sono responsabili della conformità dei prodotti, in funzione del ruolo rispettivo che rivestono nella catena di fornitura, al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute e sicurezza delle persone, in particolare dei lavoratori e, se del caso, degli animali domestici e dei beni nonché una concorrenza leale sul mercato dell’Unione.
- Tracciabilità
Garantire la tracciabilità di un prodotto attraverso l’intera catena di fornitura aiuta a semplificare la vigilanza del mercato e a migliorarne l’efficienza.
Un sistema efficiente di tracciabilità facilita il compito delle autorità di vigilanza del mercato di rintracciare l’operatore economico che mette a disposizione sul mercato prodotti non conformi.
Nel conservare le informazioni richieste ai sensi delle nuove direttive per l’identificazione di altri operatori economici, questi ultimi non sono tenuti ad aggiornare tali informazioni concernenti gli altri operatori economici che hanno fornito un prodotto o ai quali essi hanno fornito un prodotto.
- Uso ragionevolmente prevedibile
Gli Stati membri devono adottare tutti i provvedimenti opportuni per assicurare che i prodotti disciplinati dalle nuove direttive possano essere immessi sul mercato soltanto se, adeguatamente immagazzinati e usati ai fini cui sono destinati, o in condizioni d’uso ragionevolmente prevedibili, e non devono mettere in pericolo la salute e l’incolumità delle persone.
I prodotti disciplinati dalle nuove direttive devono essere considerati non conformi ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza stabiliti soltanto in condizioni d’uso ragionevolmente prevedibili, vale a dire quando tale uso possa derivare da un comportamento umano lecito e facilmente prevedibile.
- Nuova Dichiarazione UE di Conformità (formale)
I fabbricanti devono redigere una dichiarazione di conformità UE che fornisca le informazioni richieste a norma delle direttive sulla conformità di un prodotto alle prescrizioni stabilite e da altri atti pertinenti della normativa di armonizzazione dell’Unione.
- Pubblicato: 08 Maggio 2014
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Check list sulla norma armonizzata EN 12981 - Cabine di verniciatura
EN 12981: Testo dei requisiti della Check list e file .cem importabile in CM4 PRO
Rev. 00.2012 - Foto Brianza Aspira
EN 12981 Impianti di verniciatura
Cabine per l’applicazione di prodotti vernicianti in polvere - Requisiti di sicurezza
La norma si applica alle cabine per l’applicazione di prodotti vernicianti in polvere, vale a dire il macchinario e le relative apparecchiature per i processi automatici e/o manuali di applicazione di prodotti vernicianti in polvere.
La norma tratta i pericoli significativi, le situazioni e gli eventi pericolosi relativi alle cabine, quando utilizzate conformemente allo scopo previsto e nel rispetto delle condizioni previste dal fabbricante
- Pubblicato: 06 Maggio 2014
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ebook
Guida Tecnica Direttiva macchine
La Direttiva macchine 2006/42/CE e le principali Norme tecniche
Aggiornamento Maggio 2014 Rev. 3.0
La Direttiva Macchine 2006/42/CE è la Direttiva di prodotto madre per la Sicurezza e Salute di macchine del settore Enterprise and Industry dell'Unione Europea.
Appartiene alla tecnica legislativa del Nuovo Approccio, che rimanda, per il rispetto dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute, alle norme tecniche armonizzate EN, secondo il concetto di "Presunzione di Conformità".
La Guida Tecnica Direttiva Macchine, fornisce un quadro generale degli obblighi previsti con interazione pratica con le principali norme tecniche armonizzate EN:
- Direttiva macchine 2006/42/CE
- Norme Armonizzate e Presunzione di Conformità
- Documentazione Tecnica
- Valutazione dei Rischi
- UNI ISO EN 13849-1 Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza
- UNI EN 574 Dispositivi di comando a due mani
- UNI EN 953 Ripari
- UNI EN ISO 14119 Interblocchi (NEW)
- UNI EN 349 Spazi minimi
- UNI EN ISO 13857 Distanze di sicurezza
- UNI EN ISO 13850 Arresto di emergenza
- CEI EN 60204-1 Equipaggiamento elettrico delle macchine
- UNI EN ISO 4413 Sistemi per trasmissioni oleoidrauliche
- UNI EN ISO 4414 Sistemi per trasmissioni pneumatiche
Autore: M. Maccarelli
Categoria: Ingegneria
Pubblicato: 04.05.2014
Dimensioni: 210 pagine
Lingua: Italiano
Editore: Certifico S.r.l.
- Pubblicato: 04 Maggio 2014
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Valutazione dei Rischi in formato puntuale Check list
EN 12622:2010 p. 5.1.1 - Presse piegatrici idrauliche - Sicurezza.
Documento di Valutazione dei Rischi in formato puntuale Check list, elaborato con CEM4 sulla norma verticale EN 12622:2010 p. 5.1.1 - Presse piegatrici idrauliche - Sicurezza.
Con CEM4 puoi importare o generare delle Check list su standard di norme tecniche armonizzate o altro, sulle quali effettuare la Valutazione dei Rischi semplicemente spuntando i RESS coperti dell’All. I della Dir. macchine 2006/42/CE (Presunzione di Conformità), cosi' come eventualmente riportato nelle Appendici Informative ZA/ZB delle norme tecniche armonizzate, ed annotare la tua Valutazione di conformità.
Modalità di Valutazione suggerita per:
1. macchine con norma tecnica armonizzata verticale (type C),
2. requisiti di sicurezza, quali sicurezza meccanica, elettrica, ecc
3. fasi/procedure, quali collaudo, manutenzione, ecc.
- Pubblicato: 09 Luglio 2014
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Check list EN 13985 Cesoie a ghigliottina
EN 13985 Macchine utensili - Sicurezza Cesoie a ghigliottina
La norma specifica le misure e i requisiti di sicurezza che devono essere adottati da coloro che si occupano della progettazione, fabbricazione e fornitura delle cesoie a ghigliottina destinate alla lavorazione a freddo di metalli o di materiali parzialmente metallici lavorati a freddo, nonché dei dispositivi ausiliari che sono parte integrante delle macchine.
Le cesoie a ghigliottina trattate nella presente norma variano per dimensione dalle macchine piccole a quelle più grandi con un solo operatore o con numerosi operatori.
I metodi o le misure da implementare per eliminare i pericoli significativi o ridurne i rischi associati sono riportati in dettaglio nel presente punto, nel modo seguente:
- considerazioni di progettazione di base per i componenti o i sistemi principali della ghigliottina (vedere punto 5.2);
- protezioni contro i pericoli di natura meccanica nell’area delle lame nelle diverse modalità di produzione (vedere punto 5.3);
- protezione contro i pericoli causati da guasti nel sistema di comando o di componenti di comando (vedere punto 5.4);
- protezioni contro i pericoli che possono verificarsi durante la messa a punto, corse di prova, manutenzione e lubrificazione (vedere punto 5.5);
- protezioni contro altri pericoli (vedere punti da 5.6 a 5.8).
Inoltre, la macchina deve essere progettata secondo i principi della EN ISO 12100 per i pericoli pertinenti, ma non significativi, non trattati dalla presente norma.
- Pubblicato: 15 Giugno 2014
- Visite: 13638
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EN ISO 12100 Lo Standard A per la Valutazione dei Rischi
Tutte le definizioni
La norma internazionale specifica la terminologia di base, i principi e una metodologia per ottenere la sicurezza nella progettazione del macchinario.
Specifica i principi di valutazione del rischio e riduzione del rischio per aiutare i progettisti a raggiungere questo obiettivo.
Questi principi sono basati sulla conoscenza e l’esperienza riguardanti la progettazione, l’uso, gli incidenti, gli infortuni e i rischi associati al macchinario.
Sono descritte le procedure per l’identificazione dei pericoli e la stima e la valutazione dei rischi durante le fasi pertinenti del ciclo di vita di una macchina, e per l’eliminazione dei pericoli o il raggiungimento di una sufficiente riduzione del rischio.
Sono fornite linee guida sulla documentazione e la verifica del processo di valutazione del rischio e riduzione del rischio.
La presente norma internazionale è inoltre destinata ad essere utilizzata come base per la preparazione di norme di sicurezza di tipo B o C.
La norma non tratta il rischio e/o i danni relativi ad animali domestici, beni materiali o ambiente.
Nota 1
L'appendice B fornisce, in prospetti separati, esempi di pericoli, situazioni pericolose ed eventi pericolosi, allo scopo di chiarire questi concetti e di facilitare l'identificazione dei pericoli da parte del progettista.
Nota 2
L’uso pratico di diversi metodi per ogni fase della valutazione del rischio è descritto nell'ISO/TR 14121-2.
- Pubblicato: 15 Giugno 2014
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Quadri Elettrici: la nuova norma EN 61439-1:2009 Allegati C e D
Allegato C: Argomenti soggetti ad accordo tra il costruttore del QUADRO e l’utilizzatore
Questo Allegato facilita la consultazione della presente Norma ed è previsto come modello per l’applicazione delle specifiche Norme dei quadri.
In alcuni casi l’informazione fornita dal costruttore del QUADRO può sostituire l’accordo tra le parti.
Allegato D: Verifiche di progetto
La norma EN 61439-1:2009 è armonizzata per la Direttiva Bassa Tensione 2006/95/CE e il il 01.11.2014 è la data di cessazione della Presunzione di Conformità norma della Norma che sostituisce EN 60439-1:1999.
EN 61439-1:2009
Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
Parte 1: Regole generali
- Pubblicato: 22 Maggio 2014
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ISPESL: Software sicurezza macchine sistemi di comando elettrici
Software per la valutazione delle caratteristiche di sicurezza dei sistemi di comando elettrici
Aggiornato secondo le prescrizioni del D.Lgs. 81/2008
L’obiettivo del software è quello di aiutare e guidare, principalmente i datori di lavoro, all'interpretazione delle prescrizioni sulla sicurezza, di cui il software tratta per gli equipaggiamenti elettrici e i circuiti di comando delle attrezzature di lavoro non marcate CE.
Attraverso un sistema basato su una check-list, il software consente ai datori di lavoro e/o ai tecnici delle ASL di fare una valutazione dell’equipaggiamento elettrico delle macchine e delle attrezzature di lavoro a partire dalla documentazione tecnica che dovrebbe accompagnare le stesse.
In fase di raccolta dei dati, il software supporta il compilatore sia con la fornitura di informazioni addizionali come la norma di riferimento, possibili soluzioni, sia adattandosi in funzione di quanto già inserito; in tal modo, si evita di includere informazioni ridondanti o non necessarie per la check-list, snellendo ulteriormente il processo.
Il risultato è un sistema coerente di supporto alla gestione della materia che fotografa in modo univoco, efficace, flessibile lo stato della sicurezza degli equipaggiamenti elettrici della macchina soggetta ad un controllo.
Richiede ACCESS 32 bit
ISPESL
Attenzione Ed. 2009 non aggiornato al D.Lgs. 17/2010 Attuazione Direttiva macchine 2006/42/CE
- Pubblicato: 21 Maggio 2014
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EN ISO 12100
La sequenza per la Valutazione del Rischio e la documentazione prevista
La valutazione del rischio comprendere:
A. Analisi del rischio,
B. Ponderazione del rischio.
Analisi del rischio:
1) determinazione dei limiti della macchina
2) identificazione dei pericoli
3) stima del rischio
Ponderazione del rischio.
L'analisi del rischio fornisce le informazioni necessarie per la ponderazione del rischio, che a sua volta permette di valutare se sia necessaria la riduzione del rischio. Queste valutazioni devono basarsi su una stima qualitativa o, quando appropriato, quantitativa del rischio associato ai pericoli presenti sulla macchina.
Un metodo quantitativo può essere appropriato quando sono disponibili dati utili.
Tuttavia, l'applicazione di un metodo quantitativo è limitata dai dati utili di cui si dispone e/o dalle risorse limitate di chi conduce la valutazione del rischio. Pertanto, in numerose applicazioni, è possibile effettuare soltanto una valutazione del rischio qualitativa.
Come documentare la Valutazione del Rischio
La Valutazione del Rischio deve essere documentata secondo:
La documentazione deve dimostrare la procedura che è stata seguita e i risultati che sono stati ottenuti. Ciò comprende, quando pertinente, la documentazione di:
a) la macchina per la quale è stata effettuata la valutazione del rischio (per esempio, specifiche, limiti, uso previsto);
b) tutte le assunzioni pertinenti che sono state fatte (carichi, resistenze, fattori di sicurezza, ecc.);
c) i pericoli e le situazioni pericolose identificati e gli eventi pericolosi considerati nella valutazione del rischio;
d) le informazioni sulle quali si è basata la valutazione del rischio (vedere il punto 5.2):
1) i dati utilizzati e le loro fonti (storico degli infortuni, esperienze acquisite dalla riduzione del rischio applicata a macchine simili, ecc.),
2) l'incertezza associata ai dati usati e la sua influenza sulla valutazione del rischio;
e) gli obiettivi di riduzione del rischio da raggiungere mediante misure di protezione;
f) le misure di protezione implementate per eliminare i pericoli identificati o per ridurre il rischio;
g) i rischi residui associati alla macchina;
h) il risultato della valutazione del rischio (vedere figura 1);
i) tutti i moduli compilati durante la valutazione del rischio.
Si dovrebbe indicare le norme o le altre specifiche utilizzate per individuare le misure di protezione citate in f) di cui sopra.
- Pubblicato: 19 Maggio 2014
- Visite: 22390
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EN ISO 13849-1 Sicurezza dei Sistemi di Comando
EN ISO 13849-1 “Sicurezza del macchinario - Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza - Parte 1: Principi generali per la progettazione”.
La norma di tipo B per la Presunzione di Conformità al
RESS 1.2.1 Allegato I Direttiva macchine 2006/42/CE "Sicurezza ed affidabilità sistemi di comando"
Allegati:
EN ISO 13849_2008.zip | [EN ISO 13849 Sicurezza Sistemi di Comando] | [Italiano] | 3233 kB | 1154 Downloads |
- Pubblicato: 11 Maggio 2014
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EN ISO 12100 Appendice B
1. ESEMPI DI PERICOLI
2. SITUAZIONI PERICOLOSE
3. EVENTI PERICOLOSI
La appendice fornisce, in prospetti separati, esempi di pericoli, situazioni pericolose ed eventi pericolosi per chiarire questi concetti e per aiutare le persone che svolgono la valutazione del rischio nel processo di identificazione dei pericoli.
Gli elenchi dei pericoli, delle situazioni pericolose e degli eventi pericolosi riportati nella presente appendice non sono esaustivi e non sono presentati in ordine di priorità.
Pertanto, il progettista dovrebbe anche identificare e documentare tutti gli altri pericoli, situazioni pericolose o eventi pericolosi esistenti nella macchina.
- Pubblicato: 08 Maggio 2014
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Check list Manuale Istruzioni
Check list Manuale Istruzioni in conformità Direttiva macchine 2006/42/CE Allegato I RESS punto 1.7.4
ed
EN ISO 12100 p. 6.4 Informazioni per l’Uso.
Una Check list coerente con:
1. Direttiva macchine 2006/42/CE
2. Norma tecnica EN ISO 12100
1. Direttiva macchine 2006/42/CE Allegato I RESS 1.7.4
Il punto 1.7.4 dell’Allegato I RESS della Direttiva macchine 2006/42/CE tratta di uno degli obblighi da soddisfare dal fabbricante prima che la macchina sia immessa sul mercato e/o messa in servizio.
Il primo paragrafo del punto 1.7.4 prevede che ogni macchina sia accompagnata dalle istruzioni per l’uso.
Pertanto, le istruzioni devono essere redatte prima che la macchina venga immessa sul mercato e/o messa in servizio e devono accompagnare la macchina fino al momento in cui giunge all'utilizzatore.
Gli importatori o i distributori della macchina devono pertanto accertarsi che le istruzioni siano trasmesse all’utilizzatore.
2. EN ISO 12100 p. 6.4 Informazioni per l’Uso
2.1.1.1.1 La redazione delle informazioni per l’uso è una parte integrante della progettazione di una macchina.
Le informazioni per l’uso consistono in mezzi di comunicazione, come testi, parole, cartelli, segnali, simboli o diagrammi, utilizzati separatamente o in combinazione per trasmettere informazioni all'utilizzatore.
- Pubblicato: 06 Maggio 2014
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EN 953:2009 Ripari
Requisiti generali per la progettazione e la costruzione di ripari fissi e mobili
La presente norma europea specifica i requisiti generali per la progettazione e la costruzione di ripari il cui obiettivo principale è la protezione delle persone dai pericoli meccanici.
- Pubblicato: 28 Aprile 2014
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